Emilia, scosse senza sosta. Equitalia: stop alle riscossioni

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"Uniti ce la faremo", dice Napolitano. Clini annuncia: "Dal governo misure per 500 milioni". La Procura, che indaga sui crolli: "Nessun iscritto nel registro degli indagati"

"Uniti ce la faremo". Il presidente della Repubblica esorta il Paese ad adoperarsi per la popolazione emiliana colpita dal terremoto. Le scosse senza sosta, intanto, continuano a scuotere una terra profondamente ferita (qui la cronaca della giornata). Gli emiliani reagiscono, si organizzano come possono all'insegna della solidarietà. Equitalia ha annunciato la sospensione delle riscossioni e il ministro dell'Ambiente Corrado Clini ha comunicato che dal governo arriveranno misure per 500 milioni.
In tanti si apprestano però a passare un'altra notte in tenda. Sono più di 13mila le persone assistite in Emilia dalla protezione Civile (16.300 se si considerano anche le persone assistite in Lombardia). Intanto, la procura di Modena, indaga per omicidio colposo in relazione ai crolli dei capannoni nel modenese in seguito alle scosse del 29 maggio.

La procura di Modena: ci saranno molti indagati - "Ci saranno molti indagati". Questa la notizia diffusa per tutta la giornata di venerdì 1 giugno. In serata, però, arriva la precisazione del procuratore capo Vito Zincani che ha avviato le indagini sul crollo dei capannoni: "Non c'è nessun iscritto al  momento nel registro degli indagati, ne' sono in grado ora di fare  previsioni" su quanti potrebbero essere".
Confermata, infine, la linea di collaborazione nelle indagini  con la Procura di Ferrara che è a lavoro su inchieste gemelle a  quelle di Modena, per accertare eventuali responsabilità nella morte  degli operai rimasti schiacciati sotto i capannoni crollati nel  ferrarese per il primo sisma del 20 maggio. Nessun avviso o informazione di garanzia è dunque stato emesso dalla Procura di  Modena, per ora. L'indagine che profila il reato di omicidio colposo,  come quello di Ferrara, è ancora nella fase preliminare di raccolta  di dati e informazioni sull'accaduto.

Equitalia sospende le riscossioni - venerdì 1 giugno, intanto, Equitalia ha sospeso ogni attività di riscossione nelle zone colpite dal terremoto, in attesa di "provvedimenti normativi ad hoc che stabiliscano quali siano i Comuni interessati dallo stato di emergenza". In particolare, spiega un comunicato, "l'attività è sospesa in tutti i comuni delle province di Bologna (ad eccezione del Comune di Bologna), Ferrara, Reggio Emilia, Modena, Mantova e Rovigo".

13.700 persone in 35 campi - Secondo i dati aggiornati al 1 giugno e resi noti dalla protezione civile sono circa 13.700 le persone assistite in Emilia-Romagna nei 35 campi di assistenza allestiti in strutture al coperto (come scuole, palestre e caserme) e negli alberghi e campeggi messi a disposizione attraverso la convenzione stipulata con Federalberghi e Assohotel dalla Regione Emilia-Romagna. In particolare 9 mila cittadini sono accolti nei campi tende e 3.170 nelle strutture, mentre sono 1.200 quelli che hanno scelto le strutture alberghiere e ricettive.
Oltre 1.500 volontari di Protezione civile sono impegnati sul territorio, soprattutto nel fornire assistenza alla popolazione, a cui si aggiungono gli operatori ed esperti della Protezione civile, dei vigili del fuoco, delle forze armate e dell'ordine, degli enti locali al lavoro, per un totale di oltre 4.500 uomini e donne al lavoro. I sindaci dei Comuni ricompresi nell'area colpita dal terremoto possono disporre la sospensione delle attività didattiche o la chiusura degli edifici scolastici in ragione dei danni effettivamente subiti dagli immobili o della condizioni di sicurezza complessive del territorio.

A Mantova lunedì scuole aperte  - E Mantova tenta di tornare alla normalità nonostante le scosse di terremoto continuino. Lunedì 4 giugno, infatti, riapriranno tutte le scuole di ogni ordine e grado, tranne il Liceo Classico Virgilio, l'Istituto d'arte Giulio Romano e una
succursale dell' Istituto Andrea Mantegna: occorrono altri giorni per poter effettuare verifiche più approfondite sugli edifici. Resteranno, invece, chiuse sino a martedì 5 giugno compreso tutte le scuole materne e gli asili nido del Comune di Mantova.
Continueranno, invece, a rimanere chiuse le scuole nella maggior parte dei Comuni del basso mantovano al confine con la provincia di Modena, dove gli effetti delle scosse sono stati più gravi.

A Mirandola il market trasloca in piazza - E anche Mirandola cerca di reagire. Nel centro emiliano, tra i più colpiti dal terremoto, il supermercato è inagibile e allora la vendita si è spostata nel piazzale di fronte. Un bancone improvvisato con i carrelli della spesa e, ad accogliere i clienti, due cartelli: "Solo articoli di prima necessita"' e "Sigma è vicina alla popolazione colpita dal terremoto con uno sconto del 20% sui prodotti". L'iniziativa è del supermercato Sigma di Mirandola, che si trova a pochi metri dal centro storico zona rossa dal giorno del terremoto.

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