Emilia, continuano le scosse. Napolitano: "Ce la faremo"

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Prosegue lo sciame sismico dopo il terremoto del 29 maggio. Il procuratore: "Ci saranno molti indagati per i morti". Allarme sciacalli nelle zone colpite. L'Ue apre: possibili aiuti di stato alle imprese. LO SPECIALE

La terra che continua a tremare. La paura della delocalizzazione delle aziende che, per molti, vorrebbe dire perdere il lavoro. Gli sciacalli in azione. Sono diverse le emergenze a tre giorni dal secondo terremoto (lo speciale), che ha colpito il modenese. Ventitrè le scosse registrate dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), dalla mezzanotte alle 5:20 di venerdì 1 giugno. Poi, intorno alle 14.50, un'altra scossa di magnitudo 3.6.
Allo sciame sismico che non si arresta, alla conta dei danni e al tentativo di ripartire, si somma il timore per le numerose denunce degli sciacalli in zona. Un fenomeno crescente, che si associa a centinaia di telefonate che sarebbero arrivate ai cittadini delle città colpite, nelle quali si invita a lasciare la propria abitazione. La Procura di Bologna ha disposto una serie di accertamenti. Intanto continuano le polemiche sulle celebrazioni del 2 giugno. E il presidente Napolitano, in un videomessaggio per la festa della Repubblica, si rivolge agli emiliani: "Ce la faremo".

Ore 17.38 In arrivo dl semplificazione per aziende - Garantire procedimenti più veloci per gli imprenditori che devono far ripartire le loro aziende. E' quanto contenuto in un decreto legge al quale, afferma il direttore della Protezione Civile della Regione Emilia Romagna, Demetrio Egidi, stanno lavorando, in questi minuti, il governo, il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani e il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli.

Ore 17.30 Equitalia sospende le attività -
Equitalia, in attesa di provvedimenti normativi ad hoc che stabiliscano quali siano i Comuni interessati dallo stato di emergenza, "ha provveduto in via autonoma a sospendere ogni attività di riscossione nelle zone colpite dal terremoto. E' quanto si legge in una nota. "Sono sospese la riscossione delle somme iscritte a ruolo, tutte le attività esecutive e cautelari, nonché quelle di notifica delle cartelle di pagamento e degli altri atti di riscossione".

Ore 17.13  Gnudi: task force per garantire stagione estiva -
"Nella concitazione di queste ore alcuni organi di informazione e siti web, soprattutto all'estero hanno fatto riferimento ad aree più ampie di quelle realmente interessate dal sisma e in alcuni casi non ben precisate. Ciò sta producendo effetti negativi che devono essere assolutamente contrastati". A sostenerlo è il ministro del Turismo, Piero Gnudi, il quale spiega che "il compito della task force è di veicolare informazioni precise ed affidabili, per garantire il normale svolgimento della stagione estiva".

Ore 16.20 Procura di Modena: "Molti indagati per i crolli" -
Il procuratore di Modena Zincani ha reso noto che "saranno molti gli indagati per i morti nei crolli dei capannoni" durante il terremoto, precisando che gli avvisi di garanzia saranno atti dovuti per consentire a "tutte le persone eventualmente coinvolte negli accertamenti, di partecipare, come loro diritto, all'indagine".

Ore 15.46 Cancellieri: "L'Italia sta rispondendo all'emergenza" -
L'Italia "sta già rispondendo alle emergenze, compresa quella del terremoto, e voglio dedicare questo premio alle donne dell'Emilia che non si sono fermate". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, nel breve intervento fatto in occasione della 24esima edizione del 'Premio Marisa Bellisario', in corso al teatro delle Vittorie di Roma e dove è stata insignita della Mela d'Oro.

Ore 15.17 Sindaco Finale Emilia: "Mancano tecnici che valutino le case" - Nei comuni colpiti dai terremoti del 20 e 29 maggio scorso, mancano tecnici che valutino gli immobili e dichiarino se una casa o un capannone è agibile o se non lo è dopo le diverse rinunce di tecnici privati che dopo la seconda scossa non vogliono più assumersi la responsabilità. L'appello è stato lanciato da Fernando Ferioli, sindaco di Finale Emilia, uno dei comuni che è stato costretto a chiudere il centro storico della città. "Serve che arrivino tecnici pubblici anche dalle altre regioni" afferma.

Ore 14.55 Scossa di magnitudo 3.6
- Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata avvertita dalla popolazione in provincia di Modena. Le località prossime all'epicentro sono San Possidonio, Concordia e Cavezzo. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico è stato registrato alle ore 14.22. Sono in corso le verifiche da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile. Nella mattinata sono state registrate altre due scosse superiori al grado 3, una del 3.3 alle 10.39, e l'altra del 3.1 alle 11.34.

Ore 14.25  Il prefetto di Modena: dispiegate forze anti-sciacallaggio
- Un totale di 395 uomini delle forze dell'ordine e 60 militari dell'esercito per presidiare i comuni del cratere sismico in Emilia. Lo riferisce Prefetto di Modena, Benedetto Basile, che spiega come il principale compito delle forze dispiegate sul territorio sia quello di prevenire eventuali fenomeni di sciacallaggio ai danni delle abitazioni evacuate.

Ore 13.50 Clini: 41 miliardi per la messa in sicurezza del territorio -
"Per mettere in sicurezza il territorio dal rischio di dissesto idrogeologico saranno necessari 41 miliardi in 15 anni. A questa previsione vanno aggiunte le iniziative necessarie per la prevenzione degli eventi sismici" così il ministro dell'Ambiente Corrado Clini a Tgcom24.

Ore 13.40 Sindaci: governo si sbrighi per evitare fuga aziende -
Dopo i crolli e le vittime sotto le macerie l'emergenza diventa sempre più quella della fuga delle aziende che piuttosto che investire per ricostruire, spostano la produzione lasciando a casa i lavoratori. A lanciare l'allarme sono gli stessi sindaci dei comuni colpiti. "C'è bisogno che il governo dia segnali - afferma Fernando Ferioli, primo cittadino di Finale Emilia - gli imprenditori hanno bisogno di sapere quanti soldi arriveranno, quando e come. Nell'incertezza tante aziende stanno già facendo i bagagli".

Ore 13.30 Sciacalli in azione sul parmigiano -
Sciacalli già in azione che cercano di speculare sui danni milionari provocati dal sisma al sistema del grana padano e parmigiano reggiano. La denuncia arriva dalla Coldiretti secondo la quale sul mercato "vi sono già offerte di intermediari senza scrupoli che per grandi quantità dei due prestigiosi formaggi, offrono prezzi irrisori, insostenibili per i produttori".
"Oltre al danno una beffa che - sottolinea la Coldiretti - rischia di aggravare il già pesante bilancio dei danni subiti dal comparto, circa 220 milioni in totale. 150 milioni di euro di danni è la stima infatti per il Parmigiano reggiano, mentre il Grana accusa un colpo da 70 milioni di euro, secondo i dati dei Consorzi di Tutela".

Ore 13.15 Festa 2 giugno: Lega non partecipa per solidarietà terremotati - "I deputati della Lega Nord non prenderanno parte ad alcuna manifestazione celebrativa o festeggiamento per il 2 giugno, in segno di rispetto e solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite dal recente terremoto". Lo afferma il presidente dei deputati della Lega Nord, Gianpaolo Dozzo.

Ore 13.03 Dal fondo di solidarietà Ue risorse 2,5% danni -
Il Fondo di solidarietà dell'Unione europea potrà garantire risorse per il 2,5% dei danni provocati dal sisma in Emilia. Lo ha annunciato il Commissario europeo per le Politiche regionali, Johnnes Hahn a Trieste. Il commissario ha precisato: "Non posso dare alcun numero, parliamo del 2,5% dell'intero danno ma dipende dalle definizioni e dai criteri comunitari".  E ha concluso: "Le autorità italiane hanno dieci settimane dal termine del sisma per stimare i danni e avanzare le proprie richieste alla Commissione europea per accedere al Fondo europeo di solidarietà".

Ore 12.55 Finale Emilia: proteste contro delocalizzazione azienda
- Gli operai della JColor di Finale Emilia, provincia di Modena, hanno bloccato questa mattina l'ingresso della loro azienda per impedire ad alcuni camion di portare da Finale a Lainate, in provincia di Milano, del materiale di stoccaggio. I 70 lavoratori sono stati posti in cassa integrazione dopo il primo sisma che ha devastato i magazzini e reso impossibile la produzione. "L'azienda ha spostato la produzione a Milano - afferma Alberta Boschini, sindacalista Uil - e dopo aver detto ai lavoratori che avrebbe mantenuto a Finale la logistica, oggi ha fatto marcia indietro dicendo che anche la logistica sarà portata a Milano".

Ore 12.20 Napolitano agli emiliani: "Ce la faremo" -  "L'impegno dello Stato e la solidarietà nazionale non mancheranno per assistere le popolazioni che soffrono e per far partire la ricostruzione". Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel testo del videomessaggio in occasione dell'anniversario della nascita della Repubblica, in gran parte dedicato al dramma del terremoto in Emilia. "Celebriamo il 2 giugno - scrive ancora il capo dello Stato - per esprimere lo spirito di solidarietà e unità nazionale che ci guida e che costituisce la miglior garanzia in tempi così difficili e anche dolorosi. Ce la faremo, e lo dico con fiducia innanzitutto a voi gente emiliana conoscendo la vostra tempra".

Ore 12.15 Idv in Emilia il 2 giugno
- "L'Italia dei valori è turbata dalla mancanza di sensibilità per quello che è successo. Domani saremo nelle zone del terremoto per cercare di dare aiuto a  ci ha bisogno. Non ci interessa partecipare a parate e a buffet quirinalizi". Così il leader dell'Idc Antonio Di Pietro, sulla parata del 2 giugno, che si terrà nonostante le polemiche.

Ore 12.08 Non si farà il sito del gas a Rivara - E' stata rigettata la richiesta di autorizzazione all'accertamento della fattibilità del programma 'Rivara Stoccaggio' avanzato dalla Erg Rivara Storage. L'ufficialità è arrivata questa mattina dal Ministero, rende noto la regione Emilia-Romagna, commentando che è stata decisiva la sua contrarietà al progetto.

Ore 11.14 Altra scossa in provincia di Modena - Una scossa di terremoto è stata avvertita dalla popolazione in provincia di Modena. Le località prossime all'epicentro sono San Possidonio, Concordia e Novi di Modena. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico è stato registrato alle ore 10.39 con magnitudo 3.3. Sono in corso le verifiche da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile.

Ore 10.15 Molti gli extracomunitari sfollati -
"A Medolla siamo tutti amici, però con questa esperienza siamo diventati più amici, quasi come una famiglia". A dirlo a SkyTG24 è uno dei tanti extracomunitari sfollati in uno dei comuni più colpiti dal sisma (video). Italiani e non alloggiano insieme nelle tendopoli allestite dalla Protezione civile.

Ore 9.35
Rafforzati i controlli di polizia contro lo sciallaggio - Un ulteriore, cospicuo rafforzamento delle forze dell'ordine (polizia, carabinieri, polizia locale e guardia forestale) è stato predisposto per presidiare le zone più colpite dal sisma in Emilia e garantire la copertura anti sciacallaggio e l'assistenza.

Ore 8.30 Clini: "Da dove arrivano i 500 milioni per il sisma" -
Gli interventi del governo per le zone terremotate dell'Emilia ammontano a 500 milioni di euro: "420 dalle accise sulla benzina e 80 dal dimezzamento del contributo ai partiti". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini. che ha sottolineato anche il lavoro che si sta facendo in ambito Ue per "liberare dai vincoli dei patti di stabilità infrastrutture prioritarie per lo sviluppo e tra queste la rimessa in funzione dell'economia emiliana".

Ore 7.52 Tendopoli privata a Finale Emilia -
Sulle tende piazzate in un giardino pubblico vicino alla zona rossa sono spuntati i numeri civici, che fanno tanto 'casa', mentre attaccati a un albero i biglietti 'plastica' e 'carta' sui sacchi neri dei rifiuti indicano la raccolta differenziata. La tendopoli spontanea nata a Finale Emilia, in provincia di Modena, uno dei comuni più colpiti dai terremoti del 20 e 29 maggio, diventa sempre più organizzata. Anche perché', spiega chi vi abita, "per paura o per la zona rossa, a casa non torniamo".

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