Sisma: una mappa interattiva che fotografa il terremoto

Uno screenshot del sito Terremotoemiliaromagna.it creato da Simone Busoli
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Simone Busoli, programmatore di trent’anni di Albareto, in provincia di Modena, vive in Austria per lavoro. Preoccupato dalle notizie sul terremoto ha deciso di creare un sito per monitorare lo sciame sismico, “per capire bene cosa sta succedendo”

Di Eliano Rossi

Una Google map interattiva che incrocia l’elenco delle scosse di terremoto e la magnitudo, forniti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Un’idea “semplice” quanto utile, che aiuta a monitorare lo sciame sismico sul territorio emiliano. Simone Busoli si trovava in Austria per lavoro quando, il 20 e il 29 maggio, due violente scosse di terremoto hanno messo in ginocchio l’Emilia Romagna. Ha trent’anni ed è un programmatore informatico di Albareto, una frazione a nord di Modena. Cercava informazioni sulle persone, sui crolli. Ma faticava ad avere una visione d’insieme sulle città colpite. Allora ha provato a raccontare lo sciame sismico in maniera diversa. A modo suo, da programmatore informatico, creando un blog (terremotoemiliaromagna.it) molto efficace che in soli tre giorni ha ricevuto migliaia di visite.

“Ad essere sincero l’ho fatto più per me che per gli altri”, racconta a Sky.it. “Non riuscivo a capire bene cosa stava succedendo, perché per fortuna o purtroppo, io non sono lì. Dai siti dei quotidiani locali vedevo foto di distruzione nei centri più colpiti, ma ad Albareto, il mio paese, non è successo nulla di grave . Volevo capire di più”. Per fortuna i suoi genitori erano con lui in Austria durante la prima scossa, ma gli amici e la fidanzata si trovavano nelle zone del sisma. “Nei momenti critici non riuscivo a sentirli, le linee erano sovraccariche. Li ho raggiunti tramite Skype”.

Simone racconta che l’idea gli è venuta dopo il primo terremoto. “Lo scorso fine settimana in Austria era festa nazionale, allora mi sono messo a programmare”, racconta. “Tra il sabato, la domenica e il lunedì ho messo la pagina on-line e da subito sono arrivate molte visite”, dice. Ma lui non è un blogger in cerca di contatti, piuttosto un programmatore che mette a disposizione le sue abilità informatiche per capire meglio ciò che sta succedendo in Emilia. “Visto però che la gente utilizza la pagina, sto apportando delle migliorie. Peraltro il codice della pagina è open source, quindi chiunque fosse interessato a sviluppare l’idea può farlo senza problemi.  L’aggiornamento dei dati non è in tempo reale, ma solo perché l’Ingv ha bisogno di tempo per diffonderli.  E comunque, lo scopo è di dare una visione d’insieme dei fatti.

La prossima settimana Simone tornerà ad Albareto. “Era una visita già programmata, prima del terremoto. Purtroppo si può fare ben poco, se non stare vicino ai propri cari”.

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