Caso Lusi, il Riesame: "Spariti altri 50 milioni"

1' di lettura

Il Tribunale, nel provvedimento con cui ha confermato gli arresti domiciliari per la moglie dell'ex tesoriere della Margherita, elenca anche spese "a dir poco insensate", come una vacanza da 80 mila euro alle Bahamas

Il Tribunale del Riesame, nel provvedimento con cui giovedì 31 maggio ha confermato gli arresti domiciliari per Giovanna Petricone, moglie dell'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, ha parlato di "altri 50 milioni di euro che mancano all'appello e di cui non si conosce la destinazione finale".
Immediata la replica dell'ufficio stampa della Margherita che a proposito dei soldi mancanti ha dichiarato: "Non vorremmo si trattasse di un refuso". E ha annunciato che sarà diffuso un comunicato delle società che hanno predisposto i bilanci del partito. 

Il caso Lusi - Lusi, espulso dal Pd, è accusato di aver sottratto alle casse della Margherita decine di milioni di euro ma ha ammesso di averne sottratti solo 13.
"La somma oggetto di depredazione", attribuita all'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, precisano però i giudici del Tribunale del Riesame, "non era di soli 12 milioni di euro (come inizialmente ipotizzato, ndr) ma di circa 23, anche se mancano all'appello altri 50 milioni di euro di cui non si conosce la destinazione finale, posto che in quattro anni il patrimonio del partito è sceso da 88 milioni di euro a soli 15 milioni".

80 mila euro per una vacanza  -
Nelle motivazioni con cui il Tribunale del Riesame conferma i domiciliari per Giovanna Petricone sono elencate anche una serie di spese "a dir poco insensate" messe in atto da Lusi. In particolare si citano cene o pranzi da 2 mila euro che avevano "cadenze mensili e talvolta quindicinale". Lusi, inoltre, ha speso circa 80 mila euro per una vacanza (dal 22 al 28 aprile del 2011) presso un resort alle Bahamas e 2.600 euro per una sola notte al Ritz Carlton di Londra il 29 marzo del 2011.

Giovanna Petricone resta ai domiciliari -
Le precisazioni del tribunale del Riesame sono contenute nel provvedimento con il quale è stata confermata la misura degli arresti domiciliari a carico di Giovanna Petricone, moglie del senatore.
Petricone è accusata di riciclaggio, intestazione fittizia di beni e violazione di norme fiscali, il tutto nell'ambito dell'accusa di associazione per delinquere finalizzata all'appropriazione indebita ipotizzata anche per Lusi, per cui la procura capitolina ha chiesto al Senato l'arresto.
Il Riesame, riferiscono le fonti, ha respinto la richiesta di scarcerazione di Petricone per il concreto pericolo di fuga in Canada.

Leggi tutto