Terremoto in Emilia: gli sfollati sono 15mila

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Sale il bilancio degli assistiti. Mentre con il ritrovamento del corpo dell'operaio disperso a Medolla, le vittime sono diventate 17. La procura di Modena apre un'inchiesta sui capannoni crollati. Napolitano: "2 giugno sobrio, ma si celebri"

Diciassette morti, 15mila assistiti, più di 350 feriti. Sono i numeri complessivi dopo le tante scosse, tre delle quali di grado superiore a 5 della scala Richter, che si sono abbattute sul modenese dopo il primo sisma che ha colpito l'Emilia il 20 maggio scorso. E la procura di Modena ha anche aperto un'inchiesta per omicidio colposo, riguardante il crollo di numerosi capannoni (il racconto della giornata).

L'ultima vittima è stata l'operaio, inizialmente dato per disperso e trovato morto tra le macerie del capannone di Medolla (FOTO). Non è in pericolo di vita, invece, la donna sopravvissuta al terremoto ed estratta dalle macerie dopo il crollo della sua casa a Cavezzo.

Duecentoventotto le scosse che si sono susseguite dopo quella principale, delle 9 di mattina del 29 maggio. Alle 14 di mercoledì 30 una nuova scossa di grado 3.2 è stata registrata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nei pressi di Mirandola, Medolla e San Possidonio. E una scossa sismica di magnitudo 2.8 è stata avvertita anche tra i comuni di Castrovillari, Morano Calabro e San Basile in provincia di Cosenza: secondo i rilievi registrati dall'Ingv, l'evento sismico si è verificato alle 18.17. Dalle verifiche effettuate dalla protezione civile non risultano danni a persone e cose.

Secondo il presidente dell'Ingv, Stefano Gresta, "non si può escludere che ci siano repliche di magnitudo uguale o superiore a 5 nelle prossime settimane". Gresta ha anche affermato che servirà "riprendere tutti i dati per individuare se la causa delle ultime scosse è una seconda faglia o il movimento della prima".

Medolla, nel frattempo, è un paese "fantasma", con gran parte dei 6mila residenti fuori dalle proprie case. In via precauzionale, dopo la scossa del 29 maggio, il sindaco ha emesso un'ordinanza, chiedendo ai residenti di abbandonare le abitazioni per almeno due giorni.

La procura di Modena ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo e lesioni colpose in relazione ai crolli causati dal terremoto e alla morte di numerosi operai. L'inchiesta, che allo stato non vede indagati, si focalizzerà sulle cause che hanno portato al collasso dei capannoni nella aree più colpite, per accertare se sono state rispettate le norme antisismiche nella progettazione e costruzione.

Per far fronte all'emergenza in Emilia, il Consiglio dei ministri ha deciso l'aumento di 2 centesimi dell'accisa sui carburanti, che però "durerà fino al 31 dicembre". Il Consiglio ha anche approvato l'estensione dello stato di emergenza alle Province di Reggio Emilia e Rovigo, l'istituzione di una giornata di lutto nazionale per il 4 giugno e il rinvio a settembre dei versamenti fiscali e contributivi delle zone colpite.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, da Pordenone ha posto la parola fine alle polemiche sulle celebrazioni del 2 giugno. "Le celebrazioni si faranno" ha detto il capo dello Stato. Sarà però un 2 giugno improntato a "funzionalità e sobrietà". Vengono confermate la rassegna militare (ulteriormente ridotta nei numeri) e l'incontro al Quirinale con le istituzioni. Napolitano ha anche criticato le "politiche pubbliche per le prevenzioni che sono state gravemente inadeguate".

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