Caso Unipol, assoluzione in appello per Antonio Fazio

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Nel processo per la tentata scalata alla Bnl ribaltata la sentenza di primo grado. Per il tribunale "il fatto non sussiste". Il 28 maggio l'ex governatore della Banca d'Italia era stato invece condannato in appello per la scalata Antonveneta

Colpo di scena nel processo d'appello per la tentata scalata di Unipol ai danni di Bnl.  L'ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio è stato assolto assieme ad altri dieci imputati, tra cui Francesco Gaetano Caltagirone e Carlo Cimbri, dal reato di aggiotaggio perché il fatto non sussiste.

Il verdetto di secondo grado ha ribaltato quello pronunciato dal tribunale di Milano il 31 ottobre scorso, quando sia Fazio che Caltagirone furono condannati a 3 anni e 6 mesi di carcere. Gli unici imputati che sono stati condannati anche in appello risultano essere Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti, per i quali, comunque, la condanna è stata notevolmente abbassata (3 anni e 10 mesi a Consorte e 3 anni e 7 mesi a Sacchetti). Entrambi erano accusati di ostacolo all'autorità di vigilanza e insider trading.

Rivista al ribasso anche la condanna per il gruppo assicurativo  Unipol condannato oggi a un versamento di 420 mila euro rispetto ai  720 mila, in primo grado. Gli imputati assolti completamente dalle  accuse sono: Francesco Gaetano Caltagirone, Carlo Cimbri, Vito  Bonsignore, Danilo Coppola, Ettore Lonati, Tiberio Lonati, Stefano  Ricucci, Giuseppe Statuto, Bruno Leoni ed Emilio Gnutti.

Due giorni fa, lunedì 28 maggio, sempre in appello il tribunale di Milano ha confermato invece la condanna di Fazio per aggiotaggio nel tentativo di scalata di Bpi ad Antonveneta, condannandolo a 2 anni e mezzo (pena comunque ridotta, rispetto ai quattro anni dati al primo turno)


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