Crolla capannone, "al lavoro nonostante il pericolo"

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Tre vittime nella fabbrica Meta a San Felice sul Panaro dopo la nuova violenta scossa di terremoto che ha colpito l'Emilia Romagna il 29 maggio. "Alcuni dipendenti non sono voluti tornare" racconta un operaio. GUARDA IL VIDEO

Tre vittime a San Felice su Panaro, nel modenese, per il nuovo sisma che ha colpito l'Emilia Romagna. Tre operai della fabbrica Meta sono rimasti uccisi in seguito alla scossa di terremoto di magnitudo 5,9 della scala Richter regstrata intorno alle 9 del 29 maggio.
Il capannone era rimasto fermo dalla scorsa settimana, quando il primo terremoto del 20 maggio aveva danneggiato molte strutture. Alcuni lavoratori sono tornati al lavoro proprio oggi 29 maggio, altri si erano rifiutati, a causa delle crepe nella struttura. "Il medico del lavoro diceva di venire a lavorare -  racconta un operaio a SkyTG24 - ci sono dei diependenti che non sono venuti perché era pericoloso, un indiano (una delle vittime, in realtà pachistano, ndr) è voluto venire e guarda come è andata finire".

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