Ingv: "Non si possono escludere altre forti scosse"

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Il terremoto in Emilia che ha provocato diversi morti e centinaia di feriti sarà seguito da una lunga serie di repliche. A dirlo è l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che specifica: "La faglia è la stessa del 20 maggio"

Il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha detto che la serie di repliche dopo la scossa che ha colpito martedì 29 l'Emilia Romagna "sarà lunga". "Non si può escludere che possano avvenire altri forti terremoti, come quello di oggi", ha detto Stefano Gresta presidente dell'Ingv,. La scossa odierna di magnitudo 5.8 ha provocato almeno 15 morti, sette dispersi e 8.000 nuovi sfollati.
Nel frattempo, ha aggiunto Gresta, "si sta lavorando per definire la dinamica del fenomeno in corso. Nei prossimi giorni saremo in grado di definire la struttura e potremo stabilire se il terremoto avvenuto oggi sia stato attivato da una faglia diversa o da un segmento della stessa faglia".
Per il presidente dell'Ingv si tratta di "un terremoto che si inserisce in una sequenza. Spesso può accadere che durante una sequenza possano avvenire scosse di magnitudo confrontabili a quella della scossa principale".
In un comunicato l'Ingv ha fatto sapere anche che le nuove scosse non sono scaturite da una faglia diversa da quelle del 20 maggio, come ipotizzato in un primo momento, ma "dalla stessa faglia o da una faglia parallela orientata nello stesso modo di quella attivata il 20 maggio".

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