Emilia, nuove scosse: morti e feriti. Emergenza sfollati

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Dopo il sisma del 20 maggio, un altro terremoto devasta la regione. Colpite le province di Modena, Ferrara e Bologna. Donna estratta viva tra le macerie a Cavezzo. In 14mila senza una casa

L'emergenza terremoto in Emilia si fa sempre più drammatica. Secondo un'informativa del Governo sono 16 le vittime accertate delle nuove scosse che si sono abbattute sul modenese. Una persona risulterebbe dispersa, mentre i feriti sarebbero 350. I nuovi sfollati sarebbero circa 8.000, che si sommano ai precedenti 6.000, per un totale di 14.000 unità (il racconto della giornata).

Le vittime e i danni -
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà ha riferito che le vittime sono state "tre a Mirandola, tre a San Felice sul Panaro, una a Concordia, una a Finale Emilia, una a Cento, una Novi di Modena, una a Medolla e quattro a Cavezzo". Una però sembra essere stata conteggiata per errore. Al triste elenco si sono poi aggiunti due operai dell'azienda Haematronic di Medolla, inizialmente conteggiati fra i dispersi. In serata una donna è stata estratta viva dalle macerie a Cavezzo (VIDEO). Quanto ai danni, ha spiegato Catricalà, "sono stati rilevati crolli di diverse entità nelle province di Modena, Ferrara, Piacenza, Mantova e Bologna, e crolli minori a Rovigo e Reggio Emilia". Il governo proclamerà per il 4 giugno il lutto nazionale.

La sequenza di scosse -
Le scosse più forti si sono registrate alle 9 di mattina (VIDEO), con epicentro tra Midolla e Mirandola (una scossa di magnitudo 5,8), e intorno alle 13, con epicentro San Possidonio e Novi di Modena (due scosse di magnitudo 5,3 e 5,1 a distanza di quattro minuti l'una dall'altra). In mattinata il modenese era stato colpito da 40 scosse di magnitudo superiore a 2.0 della scala Richter, di cui 5 superiori al grado 4.0. Le due scosse più forti sono state avvertite in diverse zone del Nord Italia.

La paura e i soccorsi -
Numerosi cittadini, impauriti, sono scesi in strada e diverse strutture pubbliche sono state evacuate in via precauzionale come l'ospedale di Carpi e il palazzo del Comune di Bologna. Il centro storico della cittadina di Crevalcore è stato chiuso per crolli e sono state evacuate circa 2000 persone. Nel paesino di Cavezzo, definito a sismicità bassa, sono crollati buona parte degli edifici: "Sono caduti tutti i palazzi già lesionati dal sisma del 20 maggio scorso - ha spiegato il capo dei vigili - non solo palazzi del centro storico, ma anche palazzi nuovi". Crollate anche tutte e tre le chiese del paese. Nelle zone colpite operano adesso 1.200 vigili del fuoco, 218 unità in più rispetto a quelle inviate dopo le scosse di domenica 20 maggio (LE RIPRESE DALL'ELICOTTERO). E' stato costituito un nuovo Comando operativo avanzato dislocato a Reggio Emilia. Nelle aree stanno convergendo 13 sezioni operative, provenienti da Lombardia, Veneto, Toscana e Marche. Tutti possono contribuire attraverso un sms. Con un messaggio al 45500 si possono infatti donare 2 euro (tutti i link e i numeri utili).

Le previsioni dell'Ingv -
Le nuove scosse non sono scaturite da una faglia diversa da quelle del 20 maggio, come ipotizzato in un primo momento, ma "dalla stessa faglia o da una faglia parallela orientata nello stesso modo di quella attivata il 20 maggio". E' quanto comunicano gli esperti dell'Ingv, secondo cui tra l'altro "la distribuzione delle repliche evidenzia che la fascia attivata con i terremoti odierni estende la zona attiva fino alla provincia di Reggio Emilia, con una estensione totale di quasi 50 km".

Sul web: “Annullare parata 2 giugno”. Il no di Napolitano -
Per tutta la giornata su Twitter e Facebook numerosi utenti hanno chiesto con forza di abolire la parata per la festa della Repubblica del prossimo 2 giugno e di destinare i soldi risparmiati alle popolazioni colpite. Ma il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha chiarito: "Celebreremo il 2 giugno sobriamente e dedicheremo le celebrazioni alle popolazioni colpite dal terremoto" (VIDEO).

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