Vaticano: "Non ci sono cardinali indagati"

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Padre Lombardi smentisce alcune delle indiscrezioni pubblicate dai media: "Non è vero che a casa del maggiordomo del Papa siano state trovate casse di documenti"

Non ci sono cardinali indagati in Vaticano. Il portavoce della Santa Sede, Padre Lombardi, smentisce le indiscrezioni uscite sulla stampa. "In questo momento - ha spiegato padre Lombardi - non c'è alcun altro formalmente indagato oltre Paolo Gabriele e alcun provvedimento nei confronti di qualcun altro".  E' ovvio, ha rilevato il direttore della sala stampa vaticana, che compiendo il proprio lavoro, la commissione di cardinali "sente le persone, tra cui anche cardinali, responsabili di uffici di curia e tutti quanti sia necessario", ma se un porporato è ascoltato in una indagine non vuol dire che sia indagato.

Il direttore della sala stampa vaticana ha anche smentito che in casa del maggiordomo siano state trovate "casse di documenti" o "apparecchiature fotografiche particolari". Sulle "pure fantasie" lette in questi giorni su alcuni media e che "non hanno nessun fondamento", ha invitato a "dedurne il fondamento del resto delle cose" che tali media hanno scritto sull'arresto di Gabriele. Smentita anche l'esiste di un "gruppo di cinque relatori guidati da una donna che riferirebbe al Papa sull'andamento delle indagini sui sospetti e su altri aspetti  dell'inchiesta."

Padre Lombardi ha anche invitato i giornalisti a "mantenere un po' di sangue freddo, ed evitare lanci non fondati e dovuti solo al desiderio di parlare sull'argomento e tornarci su" quando non ci sono ancora reali elementi di novità. "Se non ci sono elementi oggettivi in più" ha detto il direttore della sala stampa vaticana, invito a "valutazione e approfondimento, vi invito - ha aggiunto - a un senso di equilibrio, per non dar luogo a speculazioni senza fondamento". Padre Lombardi ha espresso "dispiacere" per i casi in cui si vuole insistere sulla "immagine negativa" e ha ricordato che da parte della Chiesa e del Papa in persona c'è "l'impegno" ad affrontare fatti gravi con "trasparenza, realismo e concretezza": "mano che ci sono elementi nuovi - ha rimarcato - noi li formiamo", ma indagini e inchieste hanno i loro tempi.

Anche Carlo Fusco, avvocato di Paolo Gabriele, ha smentito parte delle indiscrezioni uscite nei giorni scorsi. "Intendo esprimere il mio grande stupore per il fatto che  alcuni giornalisti affermano di conoscere questi elementi processuali, pur coperti ancora dal segreto e ancora non noti neanche a noi  avvocati". L'avvocato inoltre spiega altri particolari: "La signora  Manuela Gabriele, diversamente da quanto riportato da taluni mass  media, non si è mai allontanata dalla casa coniugale, non ha mai rilasciato alcuna intervista, né intende farlo in questo momento,  fiduciosa, come lo sono anch'io, nell'operato della magistratura". Il legale rileva quindi che che Paolo "era molto sereno e  tranquillo". Infine una spiegazione personale: "ho assunto  l'incarico difensivo su richiesta di Paolo. Anche per un'amicizia e  una grande stima nata molti anni fa, quando eravamo ancora ragazzi".

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