Brindisi, il video dell'uomo che aziona il telecomando

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Esclusiva SkyTG24: il presunto attentatore cammina avanti e indietro nei pressi del chiosco vicino alla scuola Morvillo Falcone. Sembra azionare un dispositivo. Poi, si allontana. Poco dopo, l'esplosione

Un uomo che cammina avanti e indietro nei pressi del chiosco. Alza il braccio sinistro e armeggia con quello che sembra un telecomando che dovrebbe azionare un timer. Dopo qualche secondo, arriva l'esplosione. Sono le immagini del presunto attentatore di Brindisi, trasmesse in esclusiva da SkyTG24: l'uomo che il 19 maggio ha ucciso la giovane Melissa Bassi e ferito altre persone. Le immagini di una telecamera di sicurezza che, fino ad ora, gli inquirenti hanno passato al setaccio per cercare di risalire al responsabile della bomba all'Istituto Morvillo Falcone.

Intanto gli inquirenti starebbero arrivando alla conclusione che l'attentato sia opera di almeno due persone. Sia per i riscontri investigativi, sia per alcune testimonianze: come quella di una coppia di coniugi che avrebbe visto, alle 5 del 19 maggio, sconosciuti scaricare da un Pick Up il bidone poi risultato contenente l'ordigno.

"Si lavora in tutte le direzioni e non ci sono piste privilegiate", ha ribadito ancora una volta il procuratore distrettuale antimafia di Lecce, Cataldo Motta, che coordina l'inchiesta alla quale sta lavorando, quale magistrato applicato alla Dda, il pm di Brindisi Milto De Nozza.

Entrambi attendono che arrivino le prime relazioni tecniche sui reperti recuperati sul luogo dell'attentato e sui resti dell'ordigno che ha seminato morte. Strage con finalità di terrorismo resta l'ipotesi di reato, tant'è che lo stesso ministro dell'interno Anna Maria Cancellieri, da Brescia, ha sottolineato che l'attentato di Brindisi è stato "comunque un evento che ha gettato terrore".

E mentre si continua a piangere una ragazza innocente morta, si cerca di salvare chi ha subito pesanti conseguenze da quella terribile esplosione. Sono sempre molto gravi le condizioni di Veronica, ricoverata nel Centro ustioni di Pisa.

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