Brindisi, il procuratore Motta:”Stiamo lavorando bene”

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“Escluderei la possibilità di reiterazione. Le indagini vanno avanti, tra polizia e carabinieri il coordinamento è perfetto” ha detto a SkyTG24. Gravi, ma stazionare, le condizioni di Veronica Capodieci

La tensione a Brindisi rimane alta. Gli studenti dell’Istituto Falcone Morvillo preferiscono farsi accompagnare dai genitori piuttosto che prendere l’autobus da Mesagne. Il dolore per la morte di Melissa Bassi e lo shock per l’attentato alla scuola è ancora troppo forte. “Escluderei la possibilità di reiterazione”, cerca di tranquillizzare Cataldo Motta, il procuratore distrettuale che sta coordinando le indagini”. A SkyTG24 ha dichiarato che il lavoro degli inquirenti procede bene. “C’è un perfetto coordinamento tra polizia e carabinieri, spero che qualcosa venga fuori in tempi accettabili. Ma lasciateci lavorare – ha detto riferendosi alla stampa – senza diffondere notizie che possono essere strumentalizzate e che il più delle volte non sono verificate e non sono vere. Per adesso si lavora in tutte le direzioni. Non ci sono piste privilegiate”.

Sono stazionarie, pur nella “loro gravità", le condizioni cliniche di Veronica Capodieci, la studentessa ustionata in seguito all'attentato che ha ucciso Melissa Bassi. Martedì 29 maggio la ragazza verrà sottoposta al secondo intervento chirurgico “per proseguire il programma di ricostruzione della cute, che prevede un lungo decorso”, ha reso noto l’ospedale dove è ricoverata la ragazza.

Intanto il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo ha dichiarato all’Adnkronos che dopo l'attentato di Brindisi lo Stato non lascerà soli gli studenti dell'Istituto Falcone-Morvillo. "In questo momento ci sono due azioni da fare: la prima, avviata  attraverso la presenza degli psicologi, molto importanti in questa fase difficile per gli studenti, in cui i ragazzi devono riacquistare fiducia nella scuola e nello Stato. Ma non è un'azione che  terminerà: nella fase estiva avvieremo attività per i ragazzi. Questo consentirà ai giovani di tornare a scuola più forti".

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