Terremoto, l'Emilia trema ancora

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Continua lo sciame sismico. Nella notte 20 scosse tra le province di Modena, Ferrara e Mantova. La più forte di magnitudo 4,3. Campi di assistenza stracolmi, famiglie in macchina e forti danni ai palazzi già lesionati

Non c'è tregua per gli sfollati in Emilia. Poco dopo le 8 di mercoledì 24 maggio una scossa di magnitudo 3.2 ha fatto tremare la provincia di Modena. Le località prossime all'epicentro sono San Felice sul Panaro, Finale Emilia e Camposanto. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l'evento sismico è stato registrato alle 8.26 con magnitudo 3,4. Nella notte, altre 20 scosse di terremoto hanno fatto tornare la paura agli abitanti delle province di Modena, Ferrara e Mantova, già colpite domenica 20 maggio dal sisma di magnitudo 5.9 che ha provocato sette morti e oltre a 5.000 sfollati.

Torna la paura tra gli sfollati - Campi di assistenza stracolmi e intere famiglie in macchina dopo le due forti scosse avvertite durante la notte tra mercoledì 23 e giovedì 24 in Emilia Romagna. La prima ha avuto un'intensità di 4.3 ed è stata avvertita sia a Modena che a Bologna mentre la seconda ha avuto magnitudo 3.2. I sismografi hanno rilevato che entrambe le scosse si sono verificate a soli 4 km di profondità. Le scosse sono proseguite con intensità variabile tra 2.6 e 3 per tutta la notte.
"E' tornata la paura - ha detto il sindaco di Finale, Fernando Ferioli -. Stiamo tornando indietro, finché non ci sarà un po' più di tranquillità non riusciremo a progredire. Cercavamo di convincere le persone a tornare nelle loro abitazioni, se agibili, ma se continuano queste scosse sarà impossibile".

Continua lo sciame sismico - Da domenica scorsa, sono state centinaia le scosse di
assestamento
che hanno riguardato la zona, dove il patrimonio artistico è stato pesantemente danneggiato. Nei giorni scorsi il governo ha decretato lo stato di
emergenza per le aree colpite.

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