Ruby, la scorta di Fede: "Ad Arcore ragazze in baby doll"

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Nuova udienza del processo che vede imputato Berlusconi per concussione e prostituzione minorile. Tra i testimoni anche una ragazza che ha partecipato a una festa nella villa: "L'ex premier ha avuto rapporti a pagamento"

Il compagno di Ruby Luca Risso, l'ex scorta di Emilio Fede Luigi Sorrentino e Natasha Teatino, che il 6 gennaio del 2011 partecipò ad  una serata a villa San Martino. Prosegue a Milano il processo Ruby, che vede Silvio Berlusconi imputato per concussione e prostituzione minorile. Mentre il fidanzato della giovane ragazza di orgini marocchine si è avvalso della facoltà di non rispondere, gli altri due testimoni hanno fornito nuovi elementi finiti nel fascicolo dei giudici.

Ad Arcore ragazze in baby doll - Luigi Sorrentino, il brigadiere dei carabinieri che per 3 anni ha fatto la scorta ad Emilio Fede, convocato in aula al processo sul caso Ruby ha raccontato che la sera del 6 febbraio 2010 a Villa San Martino vide "due ragazze in baby doll rosso attraverso le vetrate della casa". Il testimone, oltre ad aver precisato di non aver fatto più la scorta a Fede per via di un battibecco, ha spiegato di aver accompagnato l'ex direttore del Tg4 parecchie volte ad Arcore, quasi sempre di sera e solo una volta a pranzo, per il giorno di Natale. La sera del 14 febbraio (San Valentino) 2010, mentre era sceso dall'auto per fumare, attraverso le vetrate della villa vide due ragazze che indossavano un baby doll rosso. Inoltre il testimone ha spiegato che una delle giovani che quella sera andarono a Villa San Martino in macchina con Fede era probabilmente Ruby.

"Berlusconi ha avuto rapporti a pagamento" - Rispondendo alle domande del pm Antonio Sangermano, Natasha Teatino ha detto che Aris Espinoza "aveva avuto rapporti sessuali a pagamento con Berlusconi" e che l'ex premier aveva fatto sesso a pagamento "con più ragazze". La testimone ha poi aggiunto di aver saputo di ciò dalla stessa Aris, l'amica che quella sera l'aveva portata a Villa San Martino, e che "pagava l'affitto di casa non con i suoi soldi ma con quelli di Silvio Berlusconi".
La Teatino ha sostenuto davanti ai giudici che al termine della serata di Arcore "non era stata pagata perché, mi ha spiegato la mia amica Aris, facevo troppe domande". Ma la
giovane spiega di esserci "rimasta male perché gli altri avevano avuto delle buste contenenti denaro, mentre io no". "Prima della cena c'era stato un aperitivo, poi Berlusconi ci fece un po' di regali di gioielleria. C'erano Emilio Fede, Apicella e i camerieri. Eravamo una ventina di ragazze". E aggiunge: "Dopo la cena Berlusconi ci disse 'andiamo al bunga-bunga' e ci portò nella sala-discoteca, dove vidi lui e Fede toccare il seno e il sedere alle ragazze, che erano in abiti scollati o in costume da bagno".

Il compagno di Ruby non risponde ai giudici - Nell'udienza di giovedì 24 maggio è stato sentito anche il compagno di Ruby, Luca Risso , che si è avvalso della falcoltà di non rispondere. Dopo una breve camera di consiglio, i giudici hanno deciso che la posizione di Risso è ora quella di testimone-indagato in procedimento connesso, circostanza che gli dà la possibilità di non rispondere alle domande in aula. ( Vai allo speciale )
Risso è infatti indagato per pedopornografia minorile dalla Procura di Genova perché furono trovati in suo possesso dei filmati in cui la giovane marocchina emulava atti sessuali nel locali gestito dallo stesso Risso. Sempre giovedì 24 maggio erano attesi in tribunale anche i genitori della giovane marocchina, ma non si sono presentati: il padre di Ruby ha inviato un certificato  medico, la mamma non ha comunicato nulla. "I suoceri non li ho mai  conosciuti, ne ho mai parlato con loro", dice Risso fuori dall'aula. E aggiunge: "Ruby è una brava ragazza. E' stata travolta dagli eventi". Testimonierà in aula "quando la convocheranno. E' ansiosa di venire".


Il caso Rubygate - Il processo in corso a Milano vede imputato Berlusconi per concussione e prostituzione minorile. L'accusa sostiene che l'ex premier avrebbe avuto rapporti sessuali a pagamento con la marocchina Karima el Mahroug, detta Ruby, quando la giovane era
ancora minorenne, e che abbia cercato illegittimamente di ottenerne il rilascio dalla questura di Milano, dove era stata fermata per furto, con l'obiettivo di occultare la sua relazione con la ragazza.
Berlusconi nega entrambe le accuse, mentre Ruby sostiene di non avere avuto alcuna relazione sessuale con lui.

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