I servizi segreti: "Temiamo nuovi attacchi anarchici"

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Il Direttore dell'Agenzia informazioni e sicurezza interna Piccirillo: "C' è da aspettarsi una graduale ripresa dell'offensiva da parte della Fai e anche di sigle inedite". E spiega: "La crisi è vista dagli ambienti eversivi come un'opportunità"

Servizi segreti in allerta per il timore di nuove azioni da parte degli anarchici. A lanciare l'allarme è il Direttore dell'Agenzia informazioni e sicurezza interna (Aisi),  Giorgio Piccirillo, sentito dalla Commissione Affari Costituzionali nell'ambito di un'indagine conoscitiva sui recenti fenomeni di protesta organizzata in forma violenta in occasione di manifestazioni.

Dopo "una fase anche se breve di minore attivismo", c'è da aspettarsi "una graduale ripresa dell'offensiva delle sigle Fai con attacchi a obiettivi indicati nei recenti documenti" dice Piccirillo. Secondo i servizi, in particolare, potrebbero essere colpiti "obiettivi greci in Italia e anche italiani in Grecia, per solidarietà con le cellule di Cospirazione di fuoco elleniche", e "tutta la galassia Finmeccanica indicata in tutte le sue componenti come obiettivo fondamentale".  Per i servizi, "potrebbero verificarsi anche episodi di sigle inedite ed è da attendersi un incremento di documenti minatori  apocrifi, anche ispirati a documenti di anni di piombo".

"I circuiti di ispirazione brigatista hanno salutato con favore" l'agguato ad Adinolfi, ha sottolineato il direttore dell'Aisi: "Velleitari progetti di abbattere il sistema continuano ad animare esigui settori del marxismo leninismo rivoluzionario e le dichiarazioni rese nel corso del processo dai brigatisti arrestati nel 2007 dimostrano quale partecipazione ci sia ancora dal punto di vista ideologico".

Certi ambienti "considerano le tensioni derivanti dalla crisi una favorevole opportunità per rilanciare l'iniziativa combattente, ed è ipotizzabile che in tali ristretti ambiti trovino slancio tentativi di aggregazione delle forze residue e di reclutamento di nuove leve nel riavviare i programmi eversivi".

Proprio oggi 23 maggio un allarme bomba si è registrato nella sede di Equitalia a Salerno, in Via delle Calabrie, dopo che una lettera in busta gialla, firmata dalla Federazione Anarchica Informale, era stata recapitata alla sede salernitana del quotidiano locale Il Mattino. All'interno della lettera c'era scritto "bomba ad alto potenziale nella sede di Equitalia Salerno", e in calce la scritta "Catanzaro, 19-5-2012".

L'allarme è rientrato dopo che uomini della Digos della Questura di Salerno, insieme ad unità cinofile, hanno controllato i locali. Dietro segnalazione dei cani, a scopo precauzionale, sono state fatte brillare anche due scatole.

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