Sisma in Emilia: in arrivo 50 milioni di euro, Imu rinviata

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Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza. Non ci sarà nessun aumento delle tasse. Monti visita le zone colpite dal terremoto, accolto da qualche contestazione. Catricalà: "Quasi 5300 sfollati". VIDEO - FOTO

Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza per i territori colpiti dal sisma del 20 maggio scorso nelle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova - dove continua lo sciame sismico – ma non ha disposto alcun aumento delle accise per fronteggiare le maggiori spese. Lo stato di emergenza durerà 60 giorni, prorogabili per altri 40, e attribuisce il coordinamento degli interventi nelle zone terremotate al capo del Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, spiega una nota di Palazzo Chigi.

Monti visita le zone colpite dal sisma - Oggi, martedì 22 maggio, il premier Mario Monti, al centro di una breve contestazione a Sant'Agostino (Fe), ha visitato le zone colpite dal sisma che ha provocato la morte di sette persone e oltre 5.000 sfollati, annunciando un possibile stop ai pagamenti fiscali. "Ho voluto portare il senso di vicinanza del governo, con tutte le sue strutture, a queste famiglie e queste popolazioni, così colpite negli affetti e anche nella loro attività quotidiana", ha detto il presidente del Consiglio durante la visita, spiegando che ci sono stati danni gravi e che occorre aiutare il territorio "a tornare produttivo al più presto". E ha aggiunto: "C'è la necessità di sospendere i pagamenti fiscali e di stimolare le banche ad aiutare gli imprenditori che devono riprendere immediatamente l'attività lavorativa". Monti ha ricordato come il sisma sia arrivato pochi giorni dopo la pubblicazione del decreto legge sulla riforma della Protezione civile, "un passo importante verso un sistema più razionale ed efficiente".

Si userà Fondo della Protezione civile - Per coprire il fabbisogno finanziario dell'emergenza saranno usate le risorse del Fondo nazionale per la Protezione civile, rifinanziato con 50 milioni di euro, spiega la nota di Palazzo Chigi. "Le risorse stanziate serviranno a coprire tutte le spese per i soccorsi, l'assistenza e la messa in sicurezza provvisoria dei siti pericolanti. In caso di necessità, sarà possibile integrare le risorse attingendo al Fondo di riserva per le spese impreviste. Pertanto, non è stato necessario procedere ad alcun aumento delle accise". Il Cdm ha confermato che intende rinviare il pagamento dell'Imu per le abitazioni e gli stabilimenti industriali che saranno dichiarati inagibili, mentre "ha iniziato l'esame di un intervento che consenta ai Comuni colpiti un allentamento del patto di stabilità interno".

Oltre 200 scosse - Non si arresta intanto lo sciame sismico, che dalle 4.04 di domenica notte - quando una scossa di magnitudo 5.9 ha fatto tremare la terra tra Modena, Ferrara e Mantova provocando cinque morti nei crolli e due per malori - ha fatto registrare centinaia di scosse. Dal 20 maggio si sono registrate finora 246 "repliche", spiega la Protezione civile, alcune con magnitudo compresa tra 4 e 5 e superficiali, a 6-10 km di profondità e dunque avvertite dalla popolazione.

Catricalà: “Quasi 5300 sfollati, nessuna assicurazione obbligatoria” - Sono 5.262 gi sfollati del sisma, "a fronte di 7.000 posti letto messi a disposizione dal sistema integrato", ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà in un'informativa alla Camera. Il sottosegretario ha detto che "nella maggior parte dei casi il danneggiamento riguarda edifici di culto ed edifici storico-culturali", benché si registrino anche danni a capannoni industriali e a fabbricati rurali. Per quanto riguarda le case, "in buona parte risultano integre", e non sono stati rilevati danni né alle linee elettriche né alle reti di telecomunicazione, mentre risultano interrotte 850 utenze del gas. Il grosso dei danni si registra nei centri storici di Mirandola, Finale Emilia e Sant'Agostino. Catricalà ha poi smentito quanto riferito da alcuni media, secondo cui il governo starebbe pensando a un sistema di assicurazioni contro le calamità come unico strumento per il risarcimento ai privati. "Non è previsto dal decreto legge, che si limita a prevedere la possibilità di assicurazioni contro il rischio di catastrofe, e prevede uno sgravio fiscale per incentivarle". Una assicurazione obbligatoria "sarebbe una nuova tassa che il governo non si sente di porre, e sarebbe un sistema iniquo se si trattasse di assicurazioni volontarie", che non tutti possono permettersi, ha spiegato il sottosegretario.

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