Emilia, la moglie di una vittima: "Nessuno ci abbandoni"

I resti della fabbrica di ceramiche di Sant'Agostino crollata dopo la scossa di terremoto
1' di lettura

Monti ha incontrato i famigliari degli operai morti nel crollo delle fabbriche. "Ci ha detto che si muoveranno subito. Abbiamo bisogno di aiuto per crescere i nostri figli" spiega Gloria Ansaloni. Il marito lavorava nella Sant'Agostino Ceramiche

“Ci ha detto che non ci abbandoneranno, che si muoveranno subito”. Gloria Ansaloni riferisce così, ai microfoni di SkyTG24, dell’incontro avuto con il presidente del Consiglio Mario Monti. La donna è la moglie di Leonardo, uno dei quattro operai morti sotto le macerie delle fabbriche del ferrarese crollate a causa del terremoto che domenica 20 maggio ha colpito l’Emilia e scosso gran parte del Nord Italia . "Spero che ci sia qualcuno che ci protegga per crescere i nostri figli con la maggior serenità possibile" aggiunge Gloria Ansaloni.
Martedì 22 maggio, infatti, il premier ha incontrato i familiari dei lavoratori scomparsi mentre lavoravano in stabilimenti della zona : Leonardo Ansaloni e Nicola Cavicchi , rispettivamente di 45 e 35 anni erano colleghi, sono morti nel crollo della Sant’Agostino Ceramiche ; Gerardo Cesaro, 57 anni, era di turno alla Tecopress di Sant’Agostino (una fonderia che produce pezzi in alluminio per motori e serve anche Bmw, Audi e Daimler); Tarik Naouch, 29 anni, scomparso in una ditta di Bondeno.


“E’ morto sotto il crollo della parte vecchia della ditta - racconta a SkyTG24 la mamma di Nicola Cavicchi – La parte nuova invece non ha subito danni". Nicola era lì, a due passi. "Se fosse stato cinque metri più indietro – aggiunge il padre – non sarebbe successo niente”.

Leggi tutto