L’ultimo saluto a Melissa: tra dolore e voglia di reagire

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“Giovani non maledite nessuno, abbiate fiducia: il mondo cattivo può essere sconfitto” ha detto l’arcivescovo nell’omelia dei funerali della 16enne uccisa nell’attentato di Brindisi. Alla cerimonia hanno partecipato circa 10mila persone

Melissa è "una vittima innocente di un attentato che aveva la consapevolezza di uccidere, causando una tristezza che tocca l'animo di tutti". Così l'arcivescovo di Brindisi-Ostuni, monsignor Rocco Talucci, ha ricordato la 16enne uccisa nell’attentato di sabato 19 maggio alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi, nell'omelia della messa per i funerali della studentessa. Oltre 10mila persone hanno partecipato alle esequie a Mesagne, paese d'origine della giovane. La chiesa madre della cittadina in provincia di Brindisi, gremita, può contenere 700 persone. Presenti anche il premier Mario Monti, con i ministri Cancellieri, Severino, Profumo, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, il presidente del Copasir, Massimo D'Alema, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. "Ho visto un grande dolore ma anche una città dei giovani e una popolazione di grande forza e compostezza che ha una voglia di reagire che mi ha impressionato" ha detto il premier.
Non c'è invece la mamma di Melissa, ricoverata da due giorni in ospedale per lo shock causato dalla perdita della sua unica figlia. Un lancio di palloncini ha salutato l'uscita del feretro dalla chiesa. La bara è stata caricata su una vettura che si è allontana fendendo la folla, seguita dal padre della ragazza, Massimo Bassi, in lacrime.
Intanto, le indagini, coordinate dalla Dda di Lecce, vanno avanti. Ma non ci sono "indagati" come ha precisato il ministro Severino in conferenza stampa. Cambia anche il reato: da strage si indaga ora per "strage aggravata dalla finalità di terrorismo" (art. 270 sexies codice penale). Un uomo è stato a lungo interrogato in questura e poi riportato a casa. Le sue caratteristiche fisiche non corrisponderebbero a quelle della persona ripresa nel video che è nelle mani degli inquirenti.

"Giovani non maledite nessuno per rabbia" - Nell'omelia, Monsignor Talucci ha rivolto una preghiera per "i giovani feriti che riescano tutti a superare questa tragica condizione". "Ci stringiamo intorno alla famiglia Bassi - ha aggiunto - è grande il loro dolore ma sono certo anche la vicinanza cristiana, oggi unico conforto possibile. La vita non muore l'uomo può uccidere anche il corpo ma l'anima, la persona umana, in attesa della resurrezione totale, vive in Dio. E Melissa oggi vive, diviene l'angelo della sua famiglia come i suoi genitori sono stati i suoi angeli". E ai tanti ragazzi presenti ai funerali ha rivolto un messaggio di speranza: "Giovani: non maledite nessuno per rabbia e abbiate fiducia, il mondo cattivo può essere sconfitto. Mirate a quegli ideali che danno senso al presente e al futuro, guardate alla vostra speranza fidandovi di educatori che nella verità vogliono il vostro bene, senza strumentalizzazioni di comodo".

Monsignor Talucci ai responsabili: "Costituitevi" - Poi, si è rivolto ai responsabili. "Costituitevi. Meglio una punizione della giustizia umana che rimanere a lungo in una falsa libertà, che diventa presto un'autocondanna, un'autodistruzione, per poter anche voi accedere ed aprirvi alla misericordia di Dio. Anche per voi fratelli omicidi c'è una chiamata a vita nuova. Nella vita di peccato voi non appartenete a pieno titolo ne' alla società degli uomini ne' alla comunità dei cristiani. Siete chiamati ad una conversione sincera, per recuperare una dignità a cui non potete rinunziare per sempre".

Assente la mamma - Assente ai funerali la mamma di Melissa, sua unica figlia. La donna, Rita, non ce la fa a sopportare il dolore e da due giorni è ricoverata in ospedale a Mesagne. I medici non l'hanno dimessa per la cerimonia funebre, perché ritengono che non ce la possa fare a sopportare emozioni, e la tengono sedata per attenuare la sua sofferenza. La mamma di Melissa perse conoscenza quando le giunse la notizia della morte della sua ragazza. Fu condotta in ospedale e da allora è chiusa nel suo dolore.

Il messaggio della famiglia di Melissa - Le ultime parole sono state quelle dei genitori di Melissa rivolte alle altre ragazze rimaste ferite nell'attentato e in particolare a Veronica, la più grave tra loro, alla quale hanno augurato una rapida guarigione. Poi, Massimo e Rita Bassi si sono rivolti attraverso il messaggio, letto in chiesa, a "tutta la gente per bene e laboriosa che da sabato ha pronunciato il tuo nome, Melissa". "Non lo ha pronunciato sicuramente  - hanno detto infine - colui che ha quelle mani assassine che hanno spezzato i tuoi sogni".

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