Il procuratore: "Dietro bomba potrebbe non esserci mafia"

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Cataldo Motta, a capo della direzione distrettuale antimafia di Lecce, commenta l'esplosione di Brindisi. "L'impressione è di un atto che possa avere risonanza terroristica". Grasso: "Terrorismo puro"

Dietro la bomba esplosa a Brindisi "potrebbe non esserci un'organizzazione mafiosa. Le organizzazioni mafiose locali sono alla ricerca di un consenso sociale e questo è un atto che aliena qualsiasi simpatia nei confronti di chi l'ha commesso".
Così il procuratore della direzione distrettuale antimafia di Lecce, Cataldo Motta, commenta a SkyTG24 l'esplosione a Brindisi che ha causato la morte di una ragazza e il ferimento di diverse sue coetanee.
Nella città pugliese è giunto anche il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, a coordinare le indagini, e ha parlato di "terrorismo puro".
"L'impressione è di un atto che possa avere risonanza terroristica, ma che non siamo ancora in condizione di ricostruire in maniera esaustiva la dinamica", ha proseguito Motta.
"In genere - conclude - gli atti terroristici vengono rivendicati, qui rivendicazioni non ce ne sono state. Anche il terrorismo internazionale è un'ipotesi ma non è accreditabile sulla base di elementi oggettivi. Fino a quando non abbiamo elementi che consentono una lettura tranquilla, mi asterrei da valutazioni che possono creare ulteriori allarmi".

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