Brindisi, un'amica di Melissa: “Sorrideva sempre”

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“Non riesco a parlarne al passato, è impossibile che non ci sia più” dice la ragazza a SkyTG24 a proposito della giovane, morta nell'esplosione di un ordigno davanti a una scuola. E su Facebook nascono pagine dedicate alla vittima

“Era una persona speciale, che amava sempre sorridere. Era la mia migliore amica e le voglio tantissimo bene. Non riesco a credere che sia morta. E’ impossibile”. Con queste parole un'amica di Melissa Bassi ricorda la ragazza scomparsa questa mattina, in seguito all’esplosione di un ordigno davanti l’Istituto “Morvillo Falcone” di Brindisi. “Eravamo amiche da sei anni, poi c’eravamo un po’ allontanate, ma le volevo tantissimo bene”, racconta la ragazza. Gli amici le hanno spiegato come sono andati i fatti: “Loro stavano entrando a Scuola e hanno sentito una botta da dietro. Una ragazza si è alzata, altre due sono rimaste a terra. Melissa è morta. L’ultima immagine che ho io di lei è che sorride. Le voglio ancora bene”.

Anche una compagna di classe ha voluto ricordare la Bassi. Lei stava andando a scuola, come le altre ragazze, ma era in ritardo di cinque minuti. Giusto il tempo di evitare l’esplosione.” Quando sono arrivata, un’amica mi ha detto che le mie compagne di classe stavano in ospedale e mi sono spaventata tantissimo. Melissa era una ragazza d’oro, simpatica, dolce. Ho tanti ricordi con lei. Ieri eravamo in classe insieme. Stavamo sempre a ridere e scherzare”


Stupore e incredulità, ma anche rabbia per la scomparsa di una ragazza innocente circolano in rete. Melissa Bassi aveva sedici anni ed era originaria di Mesagne. Su Facebook sono stati creati moltissimi profili per ricordare la ragazza. Il suo account è stato preso d’assalto dagli utenti. Una delle sue fotografie è stata condivisa migliaia di volte in poche ore. La pagina “Addio Melissa Bassi” ha ricevuto più di 4mila sottoscrizioni. Alla voce informazioni si legge:” Sfortunata e bellissima. Ho creato una pagina nel suo ricordo. Lei sarà il simbolo contro la mafia. Ciao Melissa…”

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