Concordia, l’allarme della Costa: “La nave si inabisserà”

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La compagnia presenta una relazione, anticipata dal Tirreno, per segnalare i rischi del relitto che giace dal 13 gennaio al Giglio e chiede di accelerare i tempi di recupero: “L’integrità strutturale è minacciata, entro un anno potrebbe affondare”

La nave Costa Concordia rischia di affondare, per questo le operazioni per rimuovere il relitto naufragato il 13 gennaio scorso all’Isola del Giglio devono essere svolte nel più breve tempo possibile. È l’allarme lanciato dalla compagnia Costa Crociere attraverso una relazione ambientale di 148 pagine il cui contenuto è stato anticipato dal quotidiano Il Tirreno. "L'integrità strutturale del relitto è minacciata", si legge nello studio di Costa.
Lo scafo coricato su un fianco si sta progressivamente deformando e il rischio che si inabissi per sempre è più che concreto. "Probabilmente entro un anno", è detto nella relazione citata dal quotidiano. "Nell'ipotesi in cui il relitto dovesse scivolare, l'elevato numero di variabili di incerta definizione - si legge ancora - rende non esattamente prevedibile quali danni si avrebbero sul corpo della nave e quindi quali conseguenze in termini di rilascio di sostanze inquinanti".

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