L'indagine su Bossi, le accuse di Lusi: partiti nella bufera

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La solitudine del senatùr, le vacanze del Trota, la pace armata con Maroni. Sui quotidiani retroscena e commenti sullo scandalo che ha travolto il Carroccio. Ma anche le nuove rivelazioni di Lusi: 70mila euro a Renzi. Lui replica: "Mai preso una lira"

"Tradito dai suoi stessi familiari". Così Marco Cremonesi, sul Corriere della Sera, descirve Umberto Bossi nel giorno in cui un avviso di garanzia sancisce che secondo i pm il senatur non poteva non sapere dell’uso illecito dei rimborsi elettorali della Lega. E secondo il Corriere, anche la vacanza del figlio Renzo in Marocco, proprio nelle ore più difficili, non sarebbe andata giù al senatur.

Anche La Stampa racconta di un Bossi rimasto solo nella sede di via Bellerio, ma riferisce di una telefonata tra Maroni e Bossi, in cui il triumviro avrebbe rassicurato il senatur sull’avviso di garanzia, definendolo "un atto dovuto".

Ma se l’ex ministro dell’Interno continua a ribadire la fiducia in Bossi, secondo Gad Lerner per il senatùr potrebbe addirittura scattare l’espulsione. In un duro editoriale su la Repubblica dal titolo Il predone del Nord, Lerner scrive "faremmo torto all’intelligenza di Bossi prendendo sul serio la leggenda di Umberto leader integerrimo cui la moglie e i figli avrebbero fatto perdere la testa" , "trattarlo come un deficiente che firmi i bilanci senza accorgersene è un trucco che non funziona più".
Toni duri anche sul Giornale. "Il suicidio della Lega" è il titolo di un editoriale di Vittorio Feltri secondo cui "Così il partito rischia di sparire" e il "sole delle Alpi rischia di non sorgere più".

Ma lo scandalo leghista non è l'unico a travolgere un partito. Sui quotidiani c'è spazio anche per i guai della Margherita. L'ex tesoriere Lusi, nella sua audizione davanti alla giunta per le autorizzazioni del Senato, secondo quanto ricostruiscono tra gli altri il Corriere e La Stampa avrebbe accusato di nuovo Rutelli e altri esponenti della Margherita, ricordando di aver dato soldi a varie fondazioni compresa quella del sindaco di Firenze Renzi, cui sarebbero andati 70mila euro. Secondo la ricostruzione fornita dall'ex tesoriere: Renzi avrebbe chiesto 120mila euro in tre fatture, ms Rutelli avrebbe poi disposto che non gli venisse pagala la seconda tranche. Lusi ha parlato anche di assegni mensili per Enzo Bianco.

Dopo l'audizione finita quasi a mezzanotte, su Twitter è arrivata nella notte la replica di Renzi: Mi hanno insegnato da piccolo a non aver paura dei ladri. Figuriamoci se inizio adesso con #Lusi. Mai preso un euro dalla margherita. Mai".

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