Sea: Gamberale indagato, Gdf al Comune di Milano

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L'ad del fondo F2i è accusato di turbativa d'asta in merito alla cessione di una quota della società che gestisce gli aeroporti del capoluogo lombardo. La Procura: sapevano della gara prima del bando

La procura di Milano ha iscritto sul registro degli indagati con l'ipotesi di reato di turbativa d'asta Vito Gamberale e Mauro Maia, rispettivamente ad e senior partner di F2i, in un'inchiesta sulla cessione al fondo di una quota di Sea in mano al Comune di Milano.
Lo hanno riferito fonti giudiziarie e investigative aggiungendo che martedì 15 maggio i militari della Guardia di Finanza si sono recati negli uffici del Comune di Milano e in quelli di F2i per una serie di acquisizioni di documenti relativi alla cessione della quota del 29,75% di Sea da parte di F2i dello scorso anno.

L'intercettazione  - Agli atti dell'inchiesta affidata al sostituto procuratore Alfredo Robledo c'è anche una telefonata del luglio 2011 tra Gamberale e Maia in cui i due parlano del bando di Palazzo Marino per la cessione della quota della società aeroportuale.
Il bando in questione è stato reso noto nel novembre dello stesso anno. Nel marzo scorso, invece, il settimanale l'Espresso aveva pubblicato l'intercettazione in cui si parlava del bando come "costruito su misura" per F2i.
"Nella telefonata intercettata il 14 luglio 2011 tra Gamberale e Maia si fa riferimento alla possibile indizione da parte del Comune di Milano di una gara per la cessione di quote
pari al 29,75% del capitale Sea con prezzo base d'asta di 385 milioni e si rivela l'esistenza di rapporti con soggetti coinvolti nella cessione delle azioni antecedenti al bando che è
del 17 novembre", si legge nel decreto di perquisizione ottenuto da Reuters. F2i lo scorso 16 dicembre si aggiudica il bando, acquistando il 29,75% di Sea a 385 milioni più un euro in una gara cui non hanno partecipato altri soggetti.

La nota di F2i - In una nota, F2i fa sapere che il fondo "come nel proprio stile, ha offerto ampio supporto agli organi delegati alla perquisizione" e che "già all'inizio di aprile scorso Vito Gamberale aveva fornito al sostituto procuratore di Milano, Alfredo Robledo, una dettagliata e documentata relazione sull'intera vicenda, dichiarandosi disposto e collaborativo a tutti gli approfondimenti del caso".

Qualche mese fa la procura di Milano aveva aperto un fascicolo dopo che i pm di Firenze - che conducono una inchiesta per corruzione su dei lavori autostradali non realizzati -
avevano inviato per competenza territoriale una intercettazione telefonica fra Gamberale e un'altra persona che avrebbe rassicurato il manager sul capitolato d'asta per la cessione di
quelle quote. I finanzieri milanesi inoltre stanno effettuando perquisizioni nei confronti anche di un terzo soggetto.

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