Cancellieri, dietro front sulla Tav

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"E' la madre di tutte le preoccupazioni" aveva detto il Ministro dell'Interno, che però in serata precisa: "Non stavo parlando del rischio terrorismo". Intanto i lavoratori dell’Ansaldo di Genova scioperano dopo l’agguato al manager Adinolfi

“La Tav è la madre di tutte le preoccupazioni” ha detto il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri in mattinata e la mente torna immediatamente alle sue parole di sabato sul rischio di un’escalation di violenze. Ma in serata dal Viminale arriva la precisazione: la frase "non è legata al rischio terrorismo, ma alle preoccupazioni relative alle opere da realizzare per l'alta velocità Torino-Lione, alle esigenze delle comunità locali e ai problemi di ordine pubblico".
Ed è su queste ultime che il ministro aveva precisato che  "abbiamo le idee chiarissime, ma il piano verrà deciso nel Comitato nazionale di giovedì quindi qualsiasi anticipazione non solo non sarebbe seria ma non sarebbe nemmeno supportata dalle analisi che stiamo facendo sul territorio".
In merito all'allerta terrorismo è intervenuto anche il capo della Polizia Antonio Manganelli. "Il terrorismo è finito con le Brigate Rosse, ora c'è una rigurgito che avevamo ampiamente  previsto" ha detto all'Adnkronos.

Sit-in contro il terrorismo alla Ansaldo - Dichiarazioni che arrivano nel giorno in cui i lavoratori dell’Ansaldo hanno scioperato per due ore contro la violenza. Un sit in deciso dopo l’agguato contro l'amministratore delegato di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi, rivendicato dal gruppo anarchico. Alla protesta hanno partecipato anche Sabina Rossa - figlia di Guido, il sindacalista ucciso dalle Br durante gli anni di piombo – e l'ex segretario della Cgil Guglielmo Epifani. Dalla sede è uscito anche l'ad Giuseppe Zampini, che ha ringraziato tutti per la solidarietà dimostrata.

Epifani: “Da nove anni indagini a vuoto su Fai” - "Non è possibile che da nove anni la Federazione Anarchica Informale mandi bombe, plichi postali, colpisca persone e non si sia venuti a capo di nulla" ha detto l'ex segretario Cgil Guglielmo Epifani a Genova a margine dell'assemblea nazionale Fillea. "Bisogna ringraziare i lavoratori del Gruppo Ansaldo Finmeccanica che sono in sciopero per dire no al terrorismo. Giovedì sera la Genova democratica manifesterà contro la violenza. Ancora una volta da Genova parte una risposta forte al terrorismo".

Sulla vicenda dell'Ansaldo è tornata anche la leader della Cgil Susanna Camusso: "Le tensioni sociali sono figlie della difficoltà economica, del lavoro che non c'è, di una redistribuzione del reddito, ma il terrorismo non è figlio del disagio sociale e credo che su questo non ci possa essere nessun equivoco. Disagio sociale e terrorismo non vanno confusi: il terrorismo strumentalizza il disagio sociale, ma non è una risposta ne' gli si può dare questa giustificazione".

L’agguato - Lunedì 7 maggio Adinolfi è stato ferito ad una gamba da un colpo di pistola fuori dalla sua abitazione da un uomo che è poi fuggito in moto con un altro. Cinque giorni dopo è arrivata la rivendicazione dell'agguato da parte di una nuova cellula della Federazione anarchica informale, che invitava a colpire altre strutture del gruppo aerospaziale preannunciando sette nuovi attacchi, uno per ognuno di sette membri in carcere della Cospirazione delle Cellule di Fuoco, gruppo anarchico greco.

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