Crisi, Ratzinger: "L'Italia non si scoraggi"

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Il Papa interviene sulla situazione del Paese: "Occorre riprendere con decisione la via del rinnovamento spirituale ed etico, che sola può condurre ad un autentico miglioramento della vita civile". Monti: "Presente segnato da tensioni sociali"

L'Italia reagisca "alla tentazione dello scoraggiamento" e "forte" anche della "grande tradizione umanistica" riprenda "con decisione la via del rinnovamento spirituale ed etico, che sola può condurre ad un autentico miglioramento della vita sociale e civile". "Ciascuno" "può e deve dare il proprio contributo".
Il Papa, affidando questa sua preghiera alla Madonna del Conforto, davanti a circa 30 mila persone nel Parco il Prato di Arezzo, ha concluso la messa che ha celebrato con tutti i vescovi della Toscana, e alla quale ha partecipato anche il premier Mario Monti. Lo stesso presidente del Consiglio, poche ore dopo, è intervenuto nella sede dell'Associazione La Rondine, parlando di un "presente segnato da forti tensioni sociali".

Il Papa: "C'è la crisi e colpisce i poveri" -
Al suo 27.mo viaggio in Italia, anche Benedetto XVI ha affrontato il tema della crisi, con accenti chiari e pragmatici, in una omelia in cui ha ripercorso la storia dei santi e dei grandi personaggi aretini e toscani alla luce del contributo di valori e di cultura da loro dati all'Europa e al mondo. C'è la crisi, e colpisce duro e soprattutto poveri, ha osservato il Papa, ma anche con la crisi la Chiesa d'Arezzo non può dimenticare i "suoi valori distintivi, la solidarietà, l'attenzione ai più deboli, il rispetto della dignità di ciascuno", ha citato anche la "accoglienza" che nei secoli gli aretini hanno praticato, e la "solidarietà" con i poveri e deboli. In un ulteriore passaggio, riflettendo sui giovani e l'emergenza educativa, Benedetto XVI ha ribadito i valori della difesa della vita in ogni sua fase, e della dignità della persona. Una terra e delle persone che annoverano per nascita o storia san Donato e Gregorio X, Petrarca e il Vasari, una schiera di santi che hanno evangelizzato l'Europa e una serie di artisti che hanno fatto il Rinascimento - questa la considerazione di Benedetto XVI - ha in sé la forza per reagire, per questo deve farlo, può farlo, con fiducia. La "cultura dell'effimero" ci ha "illuso", ha detto in un altro passaggio significativo, ma non cediamo al materialismo, la crisi non è solo economica, è anche spirituale, e si affronta anche grazie ai valori.

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