Il boss Provenzano avrebbe tentato il suicidio

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Il capo storico di Cosa Nostra si è infilato la testa in un sacchetto di plastica, prima di essere soccorso da una guardia carceraria. Non sarebbe in pericolo di vita. Poco dopo una crisi cardiaca ha colpito un altro boss, Pippo Calò

Il superboss di Cosa Nostra Bernardo Provenzano avrebbe tentato la scorsa notte il suicidio nel carcere di Parma. A riferirlo è l'agenzia Ansa, che cita "fonti qualificate". Provenzano è stato salvato da personale della polizia penitenziaria, ma non sarebbe mai stato in pericolo di vita, tanto da non essere stato portato neppure in ospedale.
Sempre secondo quanto apprende l'agenzia giornalistica, il fatto sarebbe avvenuto nella tarda serata di mercoledì 9 gennaio nell'area riservata del carcere parmense.
Provenzano, che era a letto, avrebbe infilato la testa in una busta di plastica con il proposito di uccidersi.
In uno dei ripetuti controlli, si sarebbe subito accorto del fatto un poliziotto penitenziario del Gom (Gruppo Operativo Mobile), il quale sarebbe poi intervenuto, evitando il suicidio.
Del fatto sono state informati l'autorità giudiziaria e il Dipartimento per l'amministrazione penitenziaria, che avrebbero aperto un'indagine per comprendere se si sia effettivamente trattato di un tentativo di suicidio o di una simulazione.

Messineo: "Un segno di resa" - "E' difficile dire se Bernardo  Provenzano abbia davvero tentato il suicidio o se abbia soltanto  simulato. In ogni caso, anche una simulazione sarebbe un gesto  alquanto anomalo, insolito per un boss del suo calibro. Un segno di  profonda debolezza, quasi di resa direi" ha detto il procuratore capo di Palermo Francesco Messineo. E sull'ipotesi avanzata dal legale di Provenzano, Rosalba Di  Gregorio che non esclude che qualcuno voglia eliminare il suo  assistito, Messineo e' molto cauto: "allo stato non mi pare ci siano  elementi che possano confermare questa ipotesi". Mentre sulla  richiesta di apertura di un'indagine, fatta sempre dall'avvocato di  Provenzano dice: "Suppongo che i colleghi della Procura di Parma  apriranno un fascicolo".


Crisi cardiaca per un altro boss, Pippo Calò - Negli stessi minuti, sempre l'agenzia Ansa ha dato la notizia che un altro boss di Cosa Nostra, Pippo Calò, detenuto nel supercarcere di Ascoli, avrebbe avuto una crisi cardiaca e sarebbe stato trasportato in una struttura ospedaliera di Ancona.
La notizia si è appresa a Palermo dove venerdì 11 maggio Calò avrebbe dovuto comparire in teleconferenza in un processo, che si celebra davanti alla corte d'assise d'appello, per un delitto di mafia in provincia di Agrigento. Nello stesso processo è imputato Bernardo Provenzano che ieri sera ha tentato il suicidio in carcere.

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