Lavitola: "Da Berlusconi 1 milione per comprare un senatore"

1' di lettura

Il Corriere della Sera e La Stampa riportano alcuni passaggi del verbale dell'interrogatorio dell'ex direttore de L'Avanti, indagato per corruzione internazionale e false fatture. E dalle carte, su Repubblica, un'ammissione: "Preparai il dossier su Fini"

Il ruolo da consigliere nella cosiddetta "operazione libertà", per traghettare senatori e far cadere il governo Prodi. Il dossier sulla vicenda di Gianfranco Fini e della casa di Montecarlo. Tutte azioni che sarebbero state compiute per ritagliarsi uno "spazio politico" accanto a Silvio Berlusconi. Sono alcuni dei dettagli che Valter Lavitola, rinchiuso nel carcere di Poggioreale, avrebbe raccontato lo scorso 25 aprile ai magistrati che lo indagano per corruzione internazionale e false fatture. A rivelarli sono alcuni quotidiani, tra cui Repubblica, Corriere della Sera e La Stampa.

Corriere: "Soldi per il senatore De Gregorio" - "Per 'controllare' la commissione Difesa sottraendola al centrosinistra Silvio Berlusconi nel 2006 'versò un milione di euro al senatore Sergio De Gregorio' e questi passò dall'Idv a Forza Italia". Si legge sul quotidiano di via Solferino.
Il faccendiere - aggiunge il quotidiano - svela i retroscena della 'compravendita' dei parlamentari, coinvolge Clemente Mastella e Lamberto Dini nelle trattative con il centrodestra per la caduta del governo Prodi in quella che definisce 'Operazione Libertà'. Poi si sofferma sui suoi rapporti con uomini della dirigenza di Finmeccanica rivendicando il ruolo di mediatore per i contratti in Centroamerica". Proprio in Centroamerica l'ex direttore de L'Avanti è rimasto latitante per otto mesi.

Repubblica: "Preparai il dossier su Fini per ingraziarmi il Pdl" -
A proposito della casa monegasca di Gianfranco Fini, secondo Repubblica Lavitola avrebbe detto ai pm di "non avere avuto input" nella ricerca dei documenti sulla riconducibilità al cognato di Gianfranco Fini della casa monegasca. "L'obiettivo - si legge sul quotidiano - era riuscire a ritagliarmi uno spazio politico all'interno del partito". Diversa la lettura che dà dell'interrogatorio Il Giornale, quotidiano che si era occupato con insistenza del "caso Montecarlo". "Lavitola torchiato per infangare Il Giornale", titola infatti il quotidiano della famiglia Berlusconi.

Leggi tutto