Bufera sul Monte dei Paschi di Siena, 4 indagati

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Blitz della Finanza nelle sedi della banca e della fondazione. Nel mirino l’acquisizione di Antonveneta del 2008: aggiotaggio e ostacolo agli organi di vigilanza i reati contestati. Perquisita anche l'abitazione dell’ex presidente Giuseppe Mussari

Bufera sul Monte dei Paschi di Siena. Nella giornata di mercoledì 9 maggio la Procura della Repubblica ha disposto una serie di perquisizioni presso le sedi legali della banca e della fondazione: le ipotesi di reato sono manipolazione del mercato e ostacolo alle attività delle autorità di vigilanza in merito alla acquisizione di Antonveneta. Gli indagati, al momento, sarebbero quattro.
Le perquisizioni, che hanno riguardato anche la casa e gli uffici di Giuseppe Mussari, ex presidente del Mps, oggi alla guida dell'Abi (l'associazione bancaria italiana), sono state eseguite dalla Guardia di finanza.
Dopo la notizia del blitz, il titolo Monte dei Paschi di Siena ha guidato il calo generale delle banche a piazza Affari e ha chiuso in ribasso del 6,94% finale a 0,23 euro.

Perquisizioni in sedi legali e abitazioni private - Il blitz ha riguardato anche le sedi del Comune e della Provincia di Siena, di numerose istituzioni finanziarie italiane ed estere con sede sul territorio nazionale, nonché di abitazioni private, in ordine ad una serie di condotte poste in essere a partire dal 2007, in occasione dell'acquisizione di Banca Antonveneta dagli spagnoli del Banco Santander, protrattesi sino al 2012. 

All'attenzione degli inquirenti l'acquisizione di Anotonveneta - "Le ipotesi investigative riguardano i reati di manipolazione del mercato ed ostacolo alle funzioni delle autorità di vigilanza in relazione alle operazioni finanziarie di reperimento delle risorse necessarie alla acquisizione di Banca Antonveneta ed ai finanziamenti in essere a favore della Fondazione Monte dei Paschi", aggiunge la nota della Gdf. Fonti investigative senesi dicono che le abitazioni perquisite sono quelle di Gabriello Mancini, presidente della Fondazione, di Antonio Vigni, ex direttore generale di Mps e oggi consulente per la Fondazione, e di Claudio Pieri, dg della Fondazione.
L'ufficio stampa di Mps ha specificato che la perquisizione riguarda l'aumento di capitale del 2008 per la parte del cosiddetto "fresh" da 1 miliardo di euro con il quale la banca senese ha finanziato l'acquisizione di Antonveneta. "La banca assicura come sempre la massima collaborazione e ribadisce la propria fiducia nella magistratura", ha aggiunto l'ufficio stampa.

Intervista a Gabriele Corradi, ex dirigente Mps - L'indagine su Banca Monte dei Paschi e in particolare sulla acquisizione di Antonveneta sarebbe partita nell'autunno scorso. Gli uomini del gruppo valutario della Guardia di Finanza di Roma vogliono capire come il Monte abbia acquisito l'Istituto veneto ad un prezzo di 9,3 miliardi di euro, poi salito a 10,3 dall'Istituto spagnolo Santander che solo due mesi prima aveva pagato la stessa Antonveneta 6,6 miliardi di euro. "C'erano tanti aspetti da chiarire in quell'operazione" dice a SkyTG24 anche Gabriele Corradi, ex dirigente del Monte dei Paschi di Siena, consigliere comunale e candidato sindaco nella città toscana nel 2011 per il Terzo Polo.



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