Bergamo, Martinelli resta in carcere

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Secondo il giudice, l'uomo che ha tenuto in ostaggio un dipendente dell'Agenzia delle Entrate potrebbe reiterare il reato. L'avvocato: "Non voleva far male a nessuno". Intanto gli inquirenti confermano: aveva un debito col fisco solo di 1400 euro

Il gip di Bergamo ha convalidato l'arresto di Luigi Martinelli. L'imprenditore, che giovedì 3 maggio si è barricato in una sede di Equitalia di Romano di Lombardia tenendo in ostaggio un impiegato, resta dunque in carcere.
Il gip ha ritenuto di dover applicare la misura della custodia cautelare per il pericolo di reiterazione del reato.
Secondo il giudice si è creata una sproporzione tra le presunte motivazioni del gesto dell'uomo e la gravità del gesto stesso.
Nel frattempo si aggrava il quadro delle accuse mosse nei confronti dell' imprenditore, che dovrà rispondere anche di porto illegale di armi in luogo pubblico, in quanto il permesso che deteneva era scaduto.

L'avvocato: "Non voleva fare male a nessuno" - "Una convalida non semplce - ha spiegato a SkyTg24 il suo avvocato Stefano Paganelli - Martinelli ha confermato che la sua intenzione originaria era di fare un po' di casino, lasciando uscire tutti e arroccarsi all'interno dell'Agenzia. Non era sua intenzione sequestrarre nessuno e non voleva fare del male a nessuno".

Gli inquirenti confermano: "Debiti per 1400 euro" - Intanto emergono nuovi dettagli sul debito che lo stesso Martinelli aveva nei confronti dello Stato. Secondo il gip e il pm di Bergamo, l'unico debito di Luigi Martinelli nei confronti del fisco, era il canone Rai non pagato dal 2001 ad oggi, per una somma complessiva di circa 1.400 euro.
In carcere l'uomo aveva dichiarato di dovere all'erario anche altri 40.000 euro di cui però non ci sono tracce, senza specificare per quale motivo.
In merito all'abbonamento alla televisione Martinelli ha detto al giudice di non averlo pagato perché è una tassa che "non sopporta".

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