Bergamo, l'ostaggio: "Martinelli non è cattivo, è disperato"

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Carmine Mormandi è stato sequestrato per circa sei ore dall'imprenditore che si è barricato nell'Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia, nel bergamasco. E ringrazia il brigadiere: "E' stato lui a risolvere la situazione"

"Sono andato verso di lui, forse ho esagerato. Aveva un'arma in mano e gli ho detto 'che vuoi fare, sparami'". Così, ai microfoni di SkyTG24, Carmine Mormandi racconta il sequestro di cui è stato vittima. L'uomo, infatti, giovedì 3 maggio, è rimasto per circa sei ore ostaggio di Luigi Martinelli, l'imprenditore di 54 anni che ha fatto irruzione nella sede dell'Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia, nel bergamasco.
Martinelli, ha poi ha aggiunto Mormandi, "non è cattivo è disperato". E ancora: "Non aveva intenzione di sparare a nessuno". L'uomo ringrazia anche il brigadiere che ha svolto il ruolo di mediatore.  "E' stato un grande, è stato lui a risolvere la situazione".  




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