Bergamo, Calderoli: "Assistenza legale a Martinelli"

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Il senatore in visita all'uomo che ha tenuto in ostaggio un dipendente dell'Agenzia delle Entrate. "Condanniamo il gesto, ma siamo vicini agli imprenditori". E aggiunge: "Doveva allo Stato 44mila euro". Ma Equitalia smentisce: "Debito di 2 mila euro”

Luigi Martinelli, l'imprenditore che giovedì si è barricato in una sede di Equitalia di Romano di Lombardia tenendo in ostaggio un impiegato, doveva allo stato 44 mila euro. Lo dice il senatore Roberto Calderoli, uno degli attuali triumviri della Lega Nord, che insieme all'onorevole Giacomo Stucchi ha incontrato l'uomo in carcere. La cifra è stata smentita, con una nota, da Equitalia che parla di un debito di 2 mila euro. Da Calderoli è arrivata anche l'offerta di fornire assistenza legale a Martinelli che rischia 8 anni di prigione.
I due esponenti leghisti - informa una nota - "pur condannando fermamente l'azione messa in atto dal Martinelli, azione che ha portato al coinvolgimento di tante persone estranee alla sua vicenda e al conseguente choc da esse subito, hanno scelto di incontrare Martinelli sia nel tentativo di comprendere i motivi che possano portare un cittadino a gesti così estremi, e non isolati, considerando i numerosi casi di suicidi che si sono verificati negli ultimi mesi tra gli imprenditori, sia per testimoniare personalmente la loro vicinanza rispetto a cittadini che, come lui, si trovano in situazioni di questo genere".

Calderoli: "Non mille euro, ma 44mila"
- "Situazioni estreme, causate anche dall'esasperazione nei confronti di uno Stato che sembra veramente considerare il cittadino solo alla stregua di un suddito da spremere" affermano gli esponenti leghisti. "Intanto durante il colloquio sarebbe emerso che il Martinelli aveva un debito non per mille euro, dunque una cifra esigua, come scritto dai media, ma di 44 mila euro, dunque una cifra ben più consistente" spiega Calderoli aggiungendo che "nel corso del nostro colloquio abbiamo messo a disposizione dell'interessato la possibilità di essere difeso da un avvocato di fiducia, individuato nella persona di Matteo Brigand, il quale ha già manifestato la sua piena disponibilità a difenderlo".

"Da parte nostra, come Lega Nord - conclude la nota - ribadiamo il nostro totale impegno per provare a cambiare uno Stato che al momento sembra non riconoscere il diritto al cittadino di poter vivere e lavorare senza essere strangolato dall'oppressione di una tenaglia fiscale che sta portando al limite la sopportazione dei cittadini, come dimostrato dai tanti gesti estremi cui purtroppo stiamo assistendo nelle ultime settimane". Stucchi e Calderoli hanno poi avuto un colloquio telefonico con il dipendente dell'Agenzia delle Entrate tenuto a lungo in ostaggio dal Martinelli, Carmine Mormandi, al quale hanno "espresso solidarietà per l'accaduto, sincerandosi al contempo sulla sua situazione dopo questa traumatica esperienza".

Equitalia smentisce - Equitalia smentisce che il debito di Luigi Martinelli sia di 44mila euro "bensì la somma ammonta a circa 2 mila euro ed è relativa a canoni Rai e imposte richieste dal Consorzio di bonifica della Media Pianura Bergamasca". Per tali debiti Equitalia "non ha attivato alcuna azione esecutiva di recupero. Nel 2001 al signor Marinelli era stata notificata una cartella di oltre 32 mila euro, pagata il 9 ottobre 2003 con l'adesione al condono".

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