Bergamo, il sequestratore aveva un debito di mille euro

1' di lettura

Luigi Martinelli, l'imprenditore di 54 anni che ha fatto irruzione nella sede di Equitalia di Romano di Lombardia, è in carcere con l'accusa di sequestro di persona. Il procuratore: "Per gli ostaggi non c'è mai stata una vera minaccia"

Ha ricevuto una cartella esattoriale di circa 1000 euro e il 3 maggio ha fatto irruzione all'Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia , nel bergamasco. L'accusa per Luigi Martinelli, questo il nome dell'imprenditore di 54 anni, "è sequestro di persona", ha detto il procuratore di Bergamo Meroni nel corso della conferenza stampa a Bergamo. "Per gli ostaggi  - ha spiegato - non c'è mai stata una vera minaccia".

Il brigadiere: "Ho avuto paura" - Martinelli è rimasto barricato dentro l'ufficio di Romano di Lombardia per oltre sei ore. Si è arreso solo dopo l'intervento di Roberto Lorini, vice brigadiere che ha svolto il ruolo di mediatore. "Mi ha preso in simpatia. Ho cercato di convincerlo anche utilizzando il dialetto. Gli ho detto che siamo amici e che rimarremo amici" ha detto Lorini. 


Il debito non supera 1000 euro - "Dagli accertamenti seppur provvisori dell'Agenzia delle entrate sembrerebbe che avesse un debito non superiore ai mille euro" ha spiegato il Procuratore. Martinelli "è stato arrestato e chiederemo la convalida dell'arresto. Solo dopo l'interrogatorio del gip potremo sapere meglio le cose. Dalle poche cose che la persona ha detto in modo informale sembrerebbe che si sia trattato di una protesta dimostrativa peraltro non oggettivamente giustificata".

Martinelli: "Cosa mi succederà adesso?"
- L'uomo si trova al momento agli arresti nel carcere di Bergamo. A quanto apprende l'Ansa, Martinelli sarebbe molto preoccupato e continuerebbe a ripetere la domanda "E ora che mi succede, mi dite cosa mi succede?"


Irruzione all'Agenzia delle Entrate  - Luigi Martinelli, 54 anni, in preda alla disperazione per problemi economici, giovedì 3 maggio ha fatto irruzione armato di un fucile e due pistole nella sede dell'Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia , ha fatto uscire subito i clienti e trattenuto i dipendenti. ("fuori - ha urlato, come riferirà poi un ostaggio - chi deve pagare le tasse") e trattenuti i dipendenti. Poi, li ha lasciati uscire tutti tranne uno, un impiegato. E ore dopo, in serata, ha deciso prima di liberare anche Carmine Mormandi, 56 anni, da 30 impiegato all'Agenzia delle Entrate ( guarda l'intervista ), e poi si è arreso. L' incubo è durato in tutto circa 6 ore e tutto sarebbe cominciato per l'arrivo di una cartella esattoriale. Di circa 1000 euro.

Leggi tutto