Minetti e le cene da Berlusconi: "Ne vedi di ogni". AUDIO

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Repubblica.it pubblica la telefonata tra la consigliera regionale della Lombardia, imputata nel caso Ruby, e un'amica. "Ti devo briffare, lì è la disperazione più totale", spiega parlando delle serate a casa dell'ex presidente del Consiglio

"Ne vedi di ogni, ti devo briffare". Le parole di Nicole Minetti intercettate dagli inquirenti erano già state pubblicate. Ora spunta anche l'audio delle telefonate della consigliera regionale della Lombardia, sotto processo nel caso Ruby per induzione e favoreggiamento della prostituzione. La pubblicazione degli audio però non è piuaciuta a Niccolò Ghedini e Piero Longo, legali dell'ex premier che annunciano querela contro chi diffonde le intercettazioni.

E' il settembre 2010. Nicole Minetti, dopo avere chiesto a Silvio Berlusconi (imputato per concussione e prostituzione minorile nell'altro filone del procedimento) se può invitare a cena un'amica (AUDIO), telefona all'amica Melania Tumiani per spiegarle come si deve comportare a Villa San Martino. "Ho sentito il boss of the boss - dice nella conversazione pubblicata con l'audio su Repubblica.it - e gli ho detto 'Guarda che porto una mia amica' e lui mi ha detto 'ottimo"'.

Quindi la Minetti spiega all'amica come deve comportarsi: "Guarda lì si mangia pasta asciutta ai tre colori quindi poi cose molto casarecce. Ti volevo un attimo briffare, giusto che non ti prendi male perché ne vedi di ogni è la disperation più totale. Fidati di me, punta sul francese che lui sbrocca digli tutto quello che fai, che hai studiato tre mesi alla Sorbona perché anche lui ha studiato alla Sorbona e lui si esalta di brutto".

Poi continua: "Detto fuori dai denti ci sono varie tipologie: c'è la zoccola, la sudamerica che non parla l'italiano e viene dalle favelas e ci sono io che faccio quello che faccio. Tu fregatene, non confonderti nella massa non sii timida e sbattetene il c... e via andare".
La Minetti insiste con l'amica nel dire che non deve farsi problemi e le dice anche che una comune amica era perplessa rispetto alla sua partecipazione alla cena: "Mi ha detto che tu sei una brava ragazza e magari si prende male. Ma di che cosa... Sono gasata dura non vedo l'ora".

Gli avvocati di Berlusconi annunciano querela - "Come è noto - rilevano Ghedini e Longo - il comma terzo dell'art. 114 del codice di procedura penale vieta la pubblicazione degli atti del fascicolo del dibattimento fino a quando non sia stata pronunciata la sentenza di primo grado, salvo che non si tratti di atti utilizzati per le contestazioni, così come vieta la pubblicazione degli atti contenuti nel fascicolo del Pubblico ministero fino alla sentenza di appello. Come è altrettanto noto - proseguono - le intercettazioni telefoniche nell'ambito del cosiddetto processo Ruby non sono in alcun modo, se non per alcune limitate parti, mai state utilizzate per le contestazioni e ovviamente non e' ancora stata pronunciata la sentenza di primo grado".

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