Terrorismo, arrestato un italiano convertito all’Islam

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Operazione della polizia di Cagliari contro un gruppo di estremisti che diffondevano via web documenti in difesa della jihad. Oscurati alcuni blog. In manette un 29enne a Pesaro, che stava per fuggire in Marocco. Perquisizioni in diverse città

La polizia di Cagliari ha arrestato Andrea Campione, un italiano convertitosi all'Islam in un'operazione contro un gruppo di estremisti islamici che diffondevano su Internet documenti in difesa del terrorismo e che ha portato a oscurare gli spazi web sui quali si appoggiavano i blog jihadisti. L'uomo, 29 anni, è stato arrestato a Pesaro con l'accusa di addestramento ad attività di terrorismo internazionale. Le indagini della Digos di Cagliari - precisa la polizia - sono strettamente connesse all'arresto avvenuto il mese scorso a Brescia dell'estremista marocchino Jarmoune Mohamed, nel cui computer era stato trovato una sorta di sopralluogo virtuale della sinagoga di Milano.

Chi è l'uomo arrestato -
Si chiama Andrea Campione, 29 anni, originario di Montelabbate (Pesaro Urbino), operaio in una fabbrica di cornici, l'italiano convertito alla religione islamica arrestato dalla polizia nel Pesarese con il nome di battaglia di Abdul Wahid As Siquili. Il giovane, che ha una relazione sentimentale con una donna marocchina, aveva piu' volte manifestato l'intenzione di unirsi alle formazioni combattenti della 'Guerra santa' in Afghanistan o altre zone della Jihad.

Perquisizioni in varie città - Nell'ambito dell'operazione “Niriya” della polizia di Cagliari - coordinata dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione/Ucigos e in corso di varie città - sono state eseguite perquisizioni a Cagliari, Milano, Palermo, Pesaro, Salerno e Cuneo nei confronti di altri dieci indagati, tutti gravitanti nella galassia fondamentalista islamica. L'attenzione degli investigatori si è in particolare concentrata sui frequentatori italiani del sito islamista Minbar-Sos, oscurato nel 2009 e considerato uno dei più importanti siti dell'islam radicale creati in Europa, fa sapere la polizia in una nota. "Tra questi - prosegue la nota - anche un docente di lettere residente a Cagliari, particolarmente attivo assieme ad altri militanti nella traduzione e diffusione sulla rete di testi di ispirazione qaedista e apologetici del terrorismo nonché nella creazione di blog intorno ai quali si raccoglieva la comunità di estremisti coinvolta nell'operazione".

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