Lancio di uova contro Fornero, contestazioni a Torino

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Protesta di Cobas, sindacati di base e studenti contro il ministro del Lavoro a margine della Conferenza regionale sulla scuola. "In questo Paese c'è poco spirito costruttivo, anziché lamentarsi bisogna lavorare insieme" ha detto la titolare del Welfare

Uova contro il ministro Fornero e il ministro Profumo e pietre contro la polizia. A Torino, a margine di una conferenza sulla scuola al Teatro Nuovo, è andata in scena la contestazione di esponenti di Cobas e Usb.
"In questo Paese c'è poco spirito costruttivo, ma anziché lamentarsi e protestare bisogna
lavorare insieme. Forse ne avremmo tutti qualche beneficio". Sono state questa parole, pronunciare dalla titolare del dicastero del Welfare a scatenare la reazione di alcune decine di manifestanti. Dichiarazioni che arrivano nel giorno in cui arrivano i dati della Cgil a proposito del boom di cassa integrazione relativo al mese di marzo: quasi 100 milioni di ore. Queste le ore registrate le scorso mese. Si tratta del peggior risultato degli ultimi 10 mesi. Dall'inizio dell'anno i lavoratori in Cig hanno subito un taglio pari a 1.900 euro

Fornero: "Mi auguro che la riforma del lavoro passi in fretta" - Fornero torna dunque ad alzare i toni e ribadisce la necessità che venga al più presto approvata la riforma del lavoro. "Mi auguro che il Parlamento approvi in fretta la riforma - ha dichiarato - Ci accusano di avere poca attenzione ai giovani, ma speriamo che la riforma crei i fondamenti per avere più occupazione". Il ministro è tornata a difendere anche la tanto discussa riforma delle pensioni: "E' stata giudicata troppo severa, ma si dimentica che è quella che ha più allontanato lo spettro della crisi finanziaria che non è una cosa astratta, ma vuol dire non poter pagare gli stipendi e le pensioni".

Per l'acquisto della casa non si trascuri l'eduzione dei figli  - "Qualche volta - ha Elsa Fornero  - risulta anche da ricerche empiriche che, magari anche per difficoltà finanziarie, si sacrifica l'educazione dei figli pur di arrivare prima alla casa. La casa è certamente un valore importante, ma bisogna anche considerare le priorità. Le case si possono lasciare ai figli ma conta di più una struttura di conoscenza e flessibilità mentale, un'adattabilità al cambiamento che solo la formazione può dare".

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