Scotch sulla bocca dei rimpatriati, aperta un'inchiesta

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I magistrati di Civitavecchia hanno creato un fascicolo dopo la pubblicazione su Facebook di una foto che mostrerebbe delle guardie mentre tappano la bocca a un immigrato. E il capo della polizia Manganelli chiede una relazione

La procura di Civitavecchia, competente per l'aeroporto di Fiumicino, ha aperto un fascicolo ancora senza ipotesi di reato per capire quali ragioni abbiamo indotto alcune guardie di scorta a tappare la bocca con nastro adesivo ad almeno un immigrato respinto dall'Italia sul volo Roma-Tunisi del 17 aprile.

La denuncia è arrivata da un passeggero del volo che ha pubblicato su Facebook una foto che mostrava un uomo seduto in un aereo con la bocca chiusa da un pezzo di scotch marrone, di quello usato per chiudere i pacchi.
"La cosa più grave - ha detto il testimone, il regista Francesco Sperandeo - è stata che tutto è accaduto nella totale indifferenza dei passeggeri e alla mia accesa richiesta di trattare in modo umano i due mi è stato intimato in modo arrogante di tornare al mio posto perché si trattava di una normale operazione di polizia".

Una prima ricostruzione dei fatti, dicono le fonti giudiziarie, ha permesso di accertare che si trattava di un'operazione di respingimento alla frontiera di due algerini. Secondo Sperandeo, in aereo i due avevano anche i polsi bloccati da due fascette di plastica. Il capo della polizia, Antonio Manganelli, ha chiesto una relazione accurata sul fatto alla polizia di frontiera, come ha riferito un portavoce del Viminale.

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