Caso Fonsai, Ligresti indagato per manipolazione del mercato

1' di lettura

La Gdf ha sequestrato il 20% di Premafin, detenuto da due trust off-shore. Per l'imprenditore si profila il reato di aggiotaggio in concorso con Giancarlo De Filippo, uomo d'affari monegasco

L'imprenditore Salvatore Ligresti, patron del gruppo Premafin-Fonsai, è indagato per manipolazione del mercato dalla procura di Milano. Lo riferiscono fonti investigative, precisando che si tratta del reato previsto dall'articolo 185 del decreto legislativo 58/1998, ipotizzato nell'inchiesta Premafin/Fonsai.

Reato di aggiotaggio - La Guardia di Finanza ha eseguito il sequestro di azioni di Premafin in mano a due trust esteri, pari al 20% della società, disposto dal gip di Milano Roberto Rinaldi nell'ambito dell'inchiesta condotta dal pm Luigi Orsi per manipolazione del mercato. "L'indagine - si legge nella nota della Gdf -  ha permesso di riscontrare che il valore del predetto titolo sarebbe stato oggetto di manipolazione per il tramite delle partecipazioni detenute da enti controllati dai citati trust, provocandone una sensibile alterazione del prezzo delle azioni". 
A quanto si apprende, i due trust sono quelli segnalati dalla Consob - The Heritage e Ever Green, delle Bahamas - e che gli investigatori ritengono che "fra il 2009 e il 2010 avessero acquistato azioni Premafin al solo scopo di sostenere il titolo". 
Il 17 aprile la procura di Milano aveva chiesto il fallimento di due società, Sinergia e Imco, della famiglia Ligresti, che controllano oltre il 20% di Premafin. Secondo la richiesta di fallimento, le due società hanno complessivamente 400 milioni di euro di debiti.

I pm milanesi - che a luglio del 2011 avevano già iscritto Ligresti sul registro degli indagati per ostacolo alla autorità di vigilanza, cioè la Consob - ipotizzano anche la bancarotta fraudolenta, per la vicenda di Sinergia e Imco. A gennaio Premafin e Unipol hanno siglato un accordo per integrazione che culminerà in una fusione a quattro, anche con Fondiaria-Sai, o Fonsai, il cui 35% fa capo a Premafin, e Milano Assicurazioni.

Leggi tutto