Sandra Mariani in Italia: “Libera mi sento in Paradiso”

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Dopo 14 mesi passati nel deserto del Sahara nelle mani dei rapitori di Al Qaeda, la turista 53enne è arrivata a Roma. “Sto bene ma sono diventata secca come un chiodo” ha detto ai suoi familiari

Maria Sandra Mariani, la turista tenuta in ostaggio 14 mesi nel deserto del Sahara da rapitori di Al Qaeda del Maghreb islamico (Aqmi) e liberata martedì 17 aprile, è in Italia. La 53enne toscana, che era uno dei 10 italiani in ostaggio nel mondo, è arrivata intorno alle 8,10 del 18 aprile all'Aeroporto Militare di Ciampino con un volo proveniente dalla Burkina Faso. L'arrivo è avvenuto in forma strettamente riservata e con massimo riserbo e l'area di atterraggio è rimasta off limits per giornalisti e riprese televisive. Secondo quanto si è appreso, la Mariani, appena scesa dal Falcon, è apparsa molto dimagrita: qui ha abbracciato, in un clima di grande commozione, tre suoi familiari giunti allo scalo romano ad accoglierla.

Prima di imbarcarsi sul volo che l’avrebbe riportata in Italia ha nuovamente telefonato ai familiari, dando altre notizie sulle sue condizioni dicendo di "stare bene" ma anche di "essere dimagrita, diventata secca come un chiodo". Poi ha ribadito di trovarsi ora "in paradiso dopo essere stata all'inferno". Maria Sandra ha questa volta parlato con il figlio Alessio. Secondo quanto riferito dai genitori la donna avrebbe patito molti disagi, anche per il clima e le difficili condizioni di vita nelle aree in cui è stata "custodita" dai suoi sequestratori.

La turista era stata rapita il 2 febbraio 2011 vicino a Djanet in Algeria. Sulle modalità e sul luogo del rilascio per il momento il riserbo è assoluto. Il pagamento di un riscatto ai sequestratori - che secondo alcuni media sarebbe stato di tre milioni di euro - è stato seccamente smentito dalla Farnesina.

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