Costa Concordia, Schettino resta ai domiciliari

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La IV sezione penale della Cassazione ha confermato l'ordinanza del 7 febbraio. Il comandante della nave naufragata il 13 gennaio è accusato di omicidio colposo plurimo e abbandono della nave. LO SPECIALE

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Resta ai domiciliari il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino. La quarta sezione penale della Cassazione ha infatti confermato l'ordinanza del 7 febbraio scorso emessa dal tribunale del Riesame di Grosseto e rigettato sia il ricorso della Procura che quello della difesa dell'ex comandante della Costa Concordia naufragata davanti al Giglio lo scorso 13 gennaio. (La ricostruzione dell'incidente  - VIDEO)

Schettino resta ai domiciliari  - Dopo un'udienza durata oltre tre ore e una Camera di Consiglio iniziata alle 15 e finita dopo le 20, i giudici della Suprema Corte hanno rigettato sia il ricorso della Procura di Grosseto che chiedeva di annullare l'ordinanza emessa dal Riesame e disporre il fermo in carcere per il comandante Schettino, sia il ricorso della difesa del comandante della Costa Concordia che chiedeva di annullare l'ordinanza e quindi la revoca dei domiciliari perché insussistenti il pericolo di inquinamento delle prove nei confronti dell'indagato. Lo stesso sostituto procuratore generale della Cassazione Vincenzo Geraci si era pronunciato per un rigetto dei ricorsi e per una conferma dei domiciliari nei confronti di Schettino.

Le accuse - Il comandante della Concordia è accusato tra gli altri reati di omicidio colposo plurimo, abbandono della nave, naufragio, comunicazione non corretta alle Capitanerie di porto, reati appunto commessi in relazione al naufragio della Costa Concordia.

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