Rapina finita nel sangue, arrestato un responsabile

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Nel colpo in un supermercato di Delianuova (Reggio Calabria) erano morti il titolare e un rapinatore. I carabinieri sono risaliti a uno dei tre autori: 19enne, figlio di un uomo dell'Arma, era già noto alle forze dell'ordine

I carabinieri hanno arrestato uno dei responsabili della rapina al supermercato di Delianuova (in provincia di Reggio Calabria) nella quale, sabato sera, sono morti il titolare, Antonio Strano, di 48 anni, e uno dei banditi, Luigi Napoli, di 19 anni, di Cinquefrondi, identificato solo nel corso della notte grazie alle impronte digitali. Sul cadavere, trovato a circa un chilometro dal supermercato, infatti, non erano stati trovati documenti.

Proprio l'identificazione di Napoli ha dato un impulso decisivo alle indagini. I carabinieri, infatti, hanno indirizzato la loro attenzione verso la cerchia di conoscenti del giovane rimasto ucciso e sono risaliti ad Antonino Festa, 20 anni, anche lui di Cinquefrondi,  figlio di un carabiniere che lavora a Palmi, già noto alle forze dell'ordine e sospettato di fare parte di una banda dedita a furti e rapine.

Adesso, dopo l'arresto di Festa, resta da individuare il complice. I banditi che hanno tentato la rapina al supermercato erano infatti tre. I banditi, col volto coperto da calzamaglia e due armati di pistola, sono entrati nel supermercato ed hanno intimato a Strano di consegnare l'incasso. L'uomo ha reagito ed un rapinatore gli ha sparato contro tre colpi di pistola calibro 7.65. Strano, benché ferito, si e' impossessato della pistola ed ha sparato un colpo ad uno dei rapinatori. L'arma è stata ritrovata nel supermercato.

I rapinatori hanno sottratto il portafoglio del commerciante, ormai a terra, dalla tasca dei pantaloni e sono fuggiti a bordo di un'auto in direzione di contrada Camelia di Delianuova. Dopo circa un chilometro hanno abbandonato al margine della strada, vicino un abitazione, il cadavere del rapinatore, rimasto ferito poco prima.

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