Rignano Flaminio: pm chiede 12 anni per tutti gli imputati

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Tre maestre, il marito di una di loro e una bidella sono accusati di vari reati tra i quali violenza sessuale di gruppo e sottrazione di incapace. I presunti abusi ai danni di 21 bimbi risalgono al 2005-2006 e sarebbero avvenuti in orario scolastico

Dodici anni di reclusione per tutti gli imputati. Questa la richiesta del pm Marco Mansi nel processo a Tivoli sui presunti abusi sessuali avvenuti ai danni di 21 bimbi della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio nell'anno scolastico 2005-06.

Le richieste di condanna riguardano, in particolare, le maestre Silvana Magalotti, Marisa Pucci, Patrizia Del Meglio, il marito di quest'ultima Gianfranco Scancarello (autore tv) e la bidella Cristina Lunerti, accusati, a vario titolo, di violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, atti osceni, sottrazione di persona incapace, turpiloquio e atti contrari alla pubblica decenza.

"Con buona pace di chi si è stracciato le vesti cercando di ridicolizzare l'inchiesta nata dalle denunce dei genitori dei bambini abusati, accogliamo con soddisfazione la ricostruzione dei fatti operata dal pm che non lascia margini di sorta per ritenere quei gravissimi fatti come non accaduti", il commento degli avvocati di parte civile Luca Milani e Antonio Cardamone, in rappresentanza di alcune famiglie. "Il processo – continuano i legali - ha dimostrato inequivocabilmente che gli abusi sono avvenuti e che sono avvenuti in orario e in ambiente scolastico".

Oggi il pm ci ha fornito molti dati che però non appaiono assolutamente convergenti" è invece il commento dell'avvocato Roberto Borgogno, legale di due degli imputati (i coniugi Scancarello-Del Meglio). "Il rappresentante dell'accusa non ci ha spiegato come e quando si sono svolti i fatti che contesta e per i quali ha chiesto le condanne, né come questi stessi fatti sarebbero riconducibili agli imputati".

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