'Ndrangheta: decine di arresti in tutta Italia

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Secondo gli inquirenti, le cosche del cosentino sarebbero riuscite ad infiltrarsi in numerosi appalti pubblici. Associazione mafiosa, omicidi, tentati omicidi, usura ed estorsione le accuse. Sequestrati beni per 15 milioni di euro

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Una vasta operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Cosenza è in corso per l'esecuzione di decine di arresti contro i presunti appartenenti a cosche della 'ndrangheta operanti nella provincia e con diramazioni in altre regioni. Nell'inchiesta sono indagate, complessivamente, 250 persone. Gli arresti sono in esecuzione, oltre che in Calabria, anche nel Lazio, in Lombardia ed in Veneto.

Secondo gli inquirenti, le cosche della 'ndrangheta del cosentino sono riuscite ad infiltrarsi in numerosi appalti pubblici, soprattutto nella zona tirrenica. Nell'operazione chiamata "tela del ragno"  sono anche stati sequestrati beni per 15 milioni di euro.

Gli arrestati sono accusati di associazione mafiosa, omicidi, tentati omicidi, usura ed estorsione. In particolare sono stati ricostruiti 12 omicidi e tre tentati omicidi. Al centro dell'inchiesta, coordinata dalla Dda di Catanzaro, ci sono le dinamiche criminali di Cosenza e del versante tirrenico della provincia, con la ricostruzione della maggior parte dei fatti di sangue avvenuti negli ultimi 30 anni di guerre di mafia. In particolare sono state colpite le cosche Lanzino-Locicero di Cosenza (subentrata a quella dei Perna-Rua'), Muto di Cetraro, Scofano-Mastallo-Ditto-La Rosa e Serpa di Paola, Calvano e Carbone di San Lucido, e Gentile-Besalvo di Amantea.

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