Elsa Monti: "Ho chiesto io a Mario di sposarci"

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La moglie del premier si racconta in un'intervista al settimanale "Chi". Parla del marito e del suo ruolo di padre. E assicura: "Non si candiderà nel 2013. E' sempre stato geloso della sua indipendenza intellettuale"

"Quando Mario, dopo la laurea, ha deciso di andare negli Stati Uniti a perfezionarsi all'Università di Yale, conoscendoci ormai da un po' di anni, ho pensato che non ero più disposta ad aspettare, per cui mi sono decisa a chiedergli di sposarci". Così si racconta Elsa Monti, moglie del presidente del Consiglio Mario Monti, sul numero del settimanale Chi, diretto da Alfonso Signorini, in edicola mercoledi 28 marzo.
"Mi sono sposata molto giovane, a ventidue anni - dice la first lady - Tra me e mio marito si è creata ben presto una suddivisione di ruoli molto marcata. La ribalta ce l'aveva lui, la retrovia spettava a me". Della famiglia, i Monti hanno due figli grandi, Elsa dice: "Mio marito si è appassionato ai figli più tardi. Li ama tantissimo, intendiamoci. Ma, finché non c'è stato tra loro lo scambio verbale, intellettuale, non è stato un padre così presente. Poi, a mano a mano che crescevano, è tutto cambiato".

Ritratto pubblico e privato del premier - Nell'intervista, dodici pagine illustrate da un  servizio fotografico esclusivo realizzato nell'appartamento privato del presidente del Consiglio a palazzo Chigi, Elsa Monti traccia un ritratto pubblico e privato del marito. Dal suo ruolo di padre a quello politico. Elsa Monti racconta perché suo marito non poteva non accettare l'incarico proposto dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e come,  grazie a questa esperienza politica, Mario Monti ha potuto mettere a frutto gli studi economici di una vita e i rapporti internazionali costruiti nel tempo, grazie ai suoi incarichi all'estero, come l'amicizia ventennale con la Merkel e Sarkozy.

Mario Monti non si candiderà ne 2013- Infine, la first lady parla del futuro e assicura che il marito non si candiderà nel 2013. "Nella sua vita mio marito non si è mai candidato a niente, neppure al Rotary". E spiega: "Non fa parte di nessun club, di nessun partito. Quindi sono sicura che nel 2013 non si candiderà. E' sempre stato geloso della sua indipendenza intellettuale. E il fatto che sia 'super partes'  forse spiega il sostegno al governo da parte di schieramenti politici  che pur si oppongono tra loro", sottolinea.

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