Concerto Pausini, l'allestitore smentisce: "Nessuno in nero"

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Lo scorso 22 marzo la guardia di finanza aveva effettuato un blitz a Caserta sul luogo del concerto della cantante romagnola sospettando alcune irregolarità. Ma ora la cooperativa spiega: "Solo diverse tipologie di contratti. Abbiamo chiarito tutto"

La società cooperativa di servizi "Lavoro Per Tutti" di Caserta, con riferimento alla notizia diffusa dai media televisivi e di stampa nazionale circa "16 lavoratori in nero scoperti a Caserta durante l'allestimento dello show della cantante Laura Pausini", smentisce tale notizia in quanto non corrispondente al vero. "In realtà - si legge in una nota - gli ispettori del Lavoro intervenuti hanno constatato la presenza di 16 persone munite di contratto di lavoro autonomo occasionale; gli ispettori, ritenuto tale contratto non idoneo alla tipologia di attività svolte dai lavoratori, hanno contestato alla cooperativa, quale irregolarità, la mancata comunicazione agli enti previdenziali di queste posizioni, disponendo la sospensione dell'attività."

La cooperativa continua spiegando nella note che l'Ispettorato del Lavoro di Caserta, dopo i chiarimenti forniti ha revocato il provvedimento di sospensione dell'attività, "prendendo atto della posizione della cooperativa che è stata e sarà fatta valere in ogni sede, anche giudiziaria". "Come reale correttezza dell'informazione imporrebbe e impone - continua la nota della cooperativa -, va dato conto anche delle ragioni delle cooperative, le quali, dotate di autonoma forza lavoro regolarmente assunta e impiegata a norma di legge, talvolta necessitano di implementare questa forza lavoro, mediante il ricorso a prestazioni di altri autonomi operatori".

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