Naufragio Concordia, trovati altri 5 corpi

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Sale a 30 il numero delle vittime accertate per l'incidente all'Isola del Giglio. Il capo della Protezione civile Franco Gabrielli: "Lo svuotamento del carburante dalla nave è terminato". FOTO E VIDEO: LO SPECIALE

Naufragio Costa Concordia: LO SPECIALE - LE FOTO

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I corpi di altri cinque dispersi del naufragio della Costa Concordia sono stati individuati nella giornata di giovedì 22 marzo, poche ore prima che si concludesse le operazioni di svutoamento del carburante della nave.
"Quel problema carburante da oggi non esiste più", dice il commissario per l'emergenza Franco Gabrielli parlando all'Isola del Giglio, dove il rischio di inquinamento da combustibile e olii appare dunque scongiurato dopo lo svuotamento di serbatoi e sala macchine.

"I sub del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, durante le attività propedeutiche all'impiego del robot 'Rov', hanno individuato cinque dei sette corpi ancora dispersi, tra lo scafo e il fondale, all'altezza del ponte 3", si legge in una nota diffusa in serata dalla Struttura commissariale, che precisa che per il recupero "saranno necessari alcuni giorni".

Sale dunque a 30 il numero di morti accertati nel naufragio dello scorso 13 gennaio. Intanto, un altro dei corpi ritrovati un mese fa, quello della cittadina tedesca, è stato identificato.  Al momento del naufragio c'erano circa 4.200 persone a bordo tra passeggeri ed equipaggio.
Alcune risultano ancora disperse. Per il disastro sono indagate nove persone tra cui il comandante della nave Francesco Schettino, l'unico agli arresti domiciliari.

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