Perugia, scatta il terzo arresto per l'omicidio del bancario

La vittima della rapina, Luca Rosi
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Dorel Ghiorghita è stato fermato al confine tra Romania e Moldavia. E' accusato di aver partecipato alla rapina nella quale il 2 marzo scorso ha perso la vita Luca Rosi. Il padre della vittima: "Un piccolo conforto"

E' stato arrestato a casa della suocera, in un centro al confine tra Romania e Moldavia, Dorel Ghiorghita, il ventitreenne che era ricercato per la rapina compiuta il 2 marzo scorso a Ramazzano di Perugia quando venne ucciso Luca Rosi.
A suo carico è stata eseguita l'ordinanza di custodia cautelare in carcere del gip di del capoluogo umbro che nel frattempo era stata internazionalizzata.
Ghiorghita è stato rintracciato nell'ambito dell'indagine condotta dai Carabinieri del Reparto crimini violenti, che opera all'interno del Ros, e da quelli del comando provinciale di Perugia.
Era tenuto sotto controllo dalla polizia romena ormai da diversi giorni dopo essere stato individuato grazie all'esame dei contatti telefonici con uno degli altri due arrestati per l'omicidio Rosi.

Il padre della vittima: "Un piccolo conforto" - "Questo arresto è un piccolo conforto", ha commentato Bruno, il padre di Luca Rosi, che ha accolto visibilmente commosso la notizia. "Quello per la morte di mio figlio - si è limitato a dire Bruno Rosi - è un dolore grandissimo che mi sta demolendo".
Per l'omicidio Rosi, ucciso durante una rapina nella villetta dei genitori, i carabinieri avevano già arrestato Iulian Ghirghita e Aurel Rosu, che si sono entrambi avvalsi della facoltà di non rispondere nell'interrogatorio di garanzia davanti al gip.

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