L'Aquila, il governo: "Primo passo tornare nelle case"

Monti in visita a L'Aquila
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Il presidente del Consiglio in visita nella città colpita dal terremoto: "Bisogna completare gli interventi strutturali anche sugli immobili privati entro pochi mese". E assicura trasparenza nella gestione degli appalti

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L'Aquila simbolo dell'emergenza ma anche della "voglia di rinascita e del riscatto". Il premier Mario Monti si reca per la prima volta in visita a L'Aquila e dopo un giro della città partecipa al Forum Ocse-Groningen sulle strategie di sviluppo nei territori terremotati nell'ambito del progetto 'Abruzzo verso il 2030: sulle ali dell'Aquila', ad Assergi presso i Laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso. Tre anni dopo il terremoto, il premier dice che L'Aquila "condensa la tragedia, la sofferenza e nessun punto come la casa dello studente ne è il simbolo".

Ma Monti vuole lanciare un messaggio di ottimismo: "Sono passati 35 mesi dal terremoto e L'Aquila ha mostrato capacità di coesione molto forte e l'orgoglio di rimettersi in piedi e intraprendere un percorso di ricostruzione e sviluppo. So bene - ha sostenuto - che ci possono essere stati momenti di tensione tra le persone e le istituzioni, ma qui serve una capacità di visione collettiva: oggi è l'imperativo per la rinascita". "Le grandi catastrofi naturali - ha proseguito Monti - spesso hanno incoraggiato a guardare avanti. Qui la sfida è molto impegnativa, collettiva e coinvolte tutti, amministrazioni locali, regionali e nazionale. Sta al Governo accompagnare questo processo, ristabilendo la fiducia".

Secondo il premier, "il ritorno allo sviluppo è fondamentale, non può esserci sviluppo senza un'efficace ricostruzione"; e dice che "il primo passo è ritornare nelle proprie case. Il mondo ci guarda, l'Europa ci chiede di fare presto ma è importante rispondere ai cittadini che chiedono quanto tempo ci vuole per tornare nelle proprie case". Cita il caso del terremoto in Friuli, tra gli altri, sottolineando che "anche lì il pieno ritorno avvenne in molti anni. Ma è importante avere delle certezze. Vi sono i presupposti affiché con un impegno importante anche gli immobili privati che hanno bisogno di interventi strutturali siano completati in pochi mesi. Per il centro storico dell'Aquila - ha continuato - si tratta anche di completare la predisposizione dei piani di ricostruzione". "Il nostro Paese - ha osservato - deve dimostrare non solo nelle emergenze ma anche nella progettazione lucida e ottimista del futuro" di essere capace "e a questo dobbiamo tendere. E' necessario ricongiungere la gestione dell'emergenza con la ricostruzione del futuro".

Rispondendo poi a una domanda sul rischio di infiltrazioni mafiose, Monti spiega che "la trasparenza e la pubblicità degli appalti non è garanzia al 100% ma è un grosso fattore di riduzione di comportamenti impropri". E aggiunge poi: "Non ho condotto approfondite ricerche di storia sismica e conseguenze economico-finanziarie posso solo dire a livello più modesto che il tema dello svolgimento di una corretta attività economica, in tempi normali e calamitosi, sia aspetto centrale per la crescita e il risanamento avere un sistema economico basato sulla trasparenza".

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