Camorra: arrestato sindaco del Casertano

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Enrico Martinelli, primo cittadino di San Cipriano d'Aversa, è accusato di aver favorito l'assegnazione di appalti ai Casalesi. A far da tramite un suo lontano parente già condannato all'ergastolo nel maxiprocesso "Spartacus"

I carabinieri di Caserta hanno arrestato il sindaco di San Cipriano d'Aversa e altre otto persone nell'ambito di un'operazione contro la camorra. Lo riferiscono fonti investigative. Il sindaco Enrico Martinelli è accusato di aver favorito l'assegnazione di appalti ai Casalesi tramite un suo lontano parente omonimo, destinatario di un'ordinanza nell'ambito della stessa operazione.  L'omonimo del sindaco - i due sono cugini di sesto grado - è in carcere dal 2007, condannato all'ergastolo nel maxiprocesso "Spartacus".

Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho, sono iniziate alle fine del 2007. In uno dei nascondigli usati da Martinelli durante la latitanza furono trovate lettere e "pizzini" in cui venivano segnalati al sindaco elenchi di lavori da appaltare e i nomi delle persone a cui assegnarli.

Tra i nove destinatari delle ordinanze, oltre ai due Martinelli, anche un consigliere di maggioranza del Comune di San Cipriano d'Aversa e il boss Antonio Iovine, capo dell'omonima fazione del clan, arrestato dopo una lunga latitanza il 17 novembre 2010. A tutti è contestato il reato di associazione a delinquere di tipo camorristico.

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