Bologna, l'ex sindaco Delbono patteggia per la seconda volta

L'ex sindaco di Bologna Flavio Delbono
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Il gup dice sì all'accordo con i legali: un mese e dieci giorni per l’accusa di concorso in abuso d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto "Cinzia-gate". Delbono aveva già patteggiato una condanna a 19 mesi per uso illecito di denaro pubblico

Seconda condanna, con patteggiamento, per l'ex sindaco di Bologna, Flavio Delbono, nell'ambito dell'inchiesta meglio nota come "Cinzia Gate" perché nata dalle rivelazioni della ex compagna e segretaria Cinzia Cracchi.
Il Gup di Bologna Bruno Perla ha accolto, nella giornata di martedì 13 marzo, la richiesta di patteggiamento ad un mese e dieci giorni formalizzata dai legali di Delbono. Una richiesta avanzata in continuazione con la precedente condanna (del 18 febbraio 2011), sempre con patteggiamento, ad un anno, sette mesi e dieci giorni relativa al presunto uso illecito di denaro pubblico per una decina di viaggi con l'allora compagna quando era vice presidente della Regione. In questo filone, invece, l’ex sindaco è accusato di concorso in abuso di ufficio. La vicenda è relativa al mantenimento da parte di Cinzia Cracchi del bonus di 1.161 euro lordi, di cui beneficiava quando era la segretaria di Debono in Regione, anche dopo il suo passaggio in pianta stabile al Cup2000 (centro unificato prestazioni sanitarie).

Con il patteggiamento la pena complessiva a carico di Delbono arriva ad un anno, otto mesi e venti giorni ben al di sotto dei tre anni. Oltre a questo limite la condanna avrebbe come conseguenza l'interdizione dai pubblici uffici e quindi presupporrebbe l'obbligo di lasciare l'incarico di docente di economia all'Università di Bologna.

Dopo la chiusura, con il pronunciamento del giudice, dei filoni relativi ai viaggi e al bonus ne rimane ancora aperto un terzo. Si tratta dell'ipotesi a carico di Delbono di corruzione per i suoi rapporti con alcuni imprenditori locali e con l'amico Mirko Divani, allora consulente del Cup ed intestatario del famoso bancomat dato in uso per anni alla Cracchi per prelevare denaro.
Sempre martedì 13 marzo inoltre  il Gup Perla ha disposto il rinvio a giudizio per altri tre indagati nel filone relativo al bonus della Cracchi: andranno, dunque, a processo l'ex direttore del Cup Mauro Moruzzi, l'ex direttore del personale in Regione Gaudenzio Garavini (entrambi accusati di concorso in abuso di ufficio) e Stefania Papili (a cui si contesta l'abuso di ufficio) la funzionaria di viale Aldo Moro che materialmente firmò l'atto di 'comando' per il passaggio in pianta stabile della Cracchi al Cup.

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