La Cassazione: processo a Dell'Utri da rifare

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Annullata con rinvio dai giudici della quinta sezione la condanna in appello a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Il senatore del Pdl: "Fiducioso nella giustizia". La difesa: "Non cerchiamo la prescrizione, ma l'assoluzione". VIDEO

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La quinta sezione penale della Cassazione ha disposto un nuovo processo per Marcello Dell'Utri davanti alla Corte d'appello di Palermo. I supremi giudici hanno annullato con rinvio la sentenza con cui i giudici palermitani avevano condannato a sette anni il senatore del Pdl, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, accogliendo il ricorso della difesa. Dichiarato inammissibile, invece, il ricorso della procura generale di Palermo, che chiedeva per Dell'Utri una pena più severa.

Dell'Utri è sotto processo a Palermo dal 1997 con l'accusa di aver fatto da mediatore tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi, dalla metà degli anni settanta al 1992, per la vicenda della protezione nella villa di Arcore e del pizzo per i ripetitori della Fininvest in Sicilia.
La decisione dei giudici della Suprema Corte è giunta dopo tre ore di camera di consiglio.
Anche il procuratore generale della Cassazione,  Francesco Iacoviello, aveva chiesto l'annullamento con rinvio della sentenza di condanna. Da Iacoviello, nel corso della sua requisitora, erano arrivate anche parole di stima nei confronti del collegio giudicante presieduto da Aldo Grassi, dopo articoli di stampa molto critici, in seguito ai quali è intervenuto, a tutela, anche il Csm.

Dell'Utri si è detto "molto soddisfatto" e ha commentato: "Finalmente ho  trovato una magistratura che mi ha giudicato in maniera serena". "Affronterò il nuovo processo ancor più convinto della mia innocenza che ho testimoniato in tutti questi anni, fiducioso nella giustizia" ha detto inoltre.

"La decisione della Cassazione dimostra che nei confronti di Dell'Utri sono stati fatti dei processi contrari al diritto, e la Suprema Corte, nonostante le pressioni che si sono manifestate in questo ultimo periodo, ha preso una decisione coraggiosa ma pienamente aderente ai principi del corretto funzionamento della giurisprudenza" il commento degli avvocati Pietro Federico e Giuseppe Di Peri.  "Nel nuovo processo d'appello che si terrà a Palermo noi non ci auguriamo la prescrizione, né la cercheremo, ma chiederemo che sia riconosciuta l'estraneità e l'innocenza del senatore Marcello Dell'Utri" ha inoltre aggiunto Di Peri.

La notizia è stata accolta con soddisfazione anche all'interno del Pdl. "Tieni duro e continua a difenderti con grande orgoglio e straordinaria dignità come hai fatto in questi anni" le parole del segretario Angelino Alfano nei confronti di Dell'Utri dopo la sentenza.
"E' una "giornata da ricordare. I giudici della Cassazione spazzano via quel mostro giuridico che ha nome 'concorso esterno' e restituiscono dopo 14 anni l'onore a Marcello Dell'Utri" il commento di Maria Stella Gelmini.

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